Un principe per Agla

Un principe per Agla… tra un set e l’altro

In queste settimane di quarantena qualcosa di bello di fare c’è: leggere. Così ho avuto modo di finire un libro aperto tempo fa e finalmente portato a termine; si tratta di Un principe per Alga di Diletta Nicastro edito da Il Mondo di Mauro&Lisi.

Già dalla prefazione si intuiva che meritasse davvero di essere letto. Perché? Perché l’autore della stessa è un certo Mauro Berruto Ct della Nazionale italiana maschile di pallavolo dal 2011 al 2015 nonché medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012.

I lettori si cimenteranno con una storia che fa sorridere e piangere, che mette di fronte al gusto della sconfitta e a quello della vittoria. E’ una storia dove c’è tanta pallavolo, che altro non è che una meravigliosa metafora della vita: da soli non serviamo a niente.

Questo uno stralcio della prefazione di Berruto; e in effetti è così: nel libro Diletta è stata bravissima a dare voce e immagini a gioie e dolori, sconfitte e vittorie, risate e lacrime.

E’ un testo incalzante che non finisce mai di dare emozioni; se in una pagina ti immedesimi in un clima di relax e divertimento, nell’altra entri subito in campo con l’adrenalina a mille proprio come le ragazze della Roma Volley e della loro cavalcata in campionato.

Sì, perché Agla gioca a pallavolo e ama così tanto questo sport che quando tocca palla è come vederla in campo tra un ace e un bagher.

Amore per il volley a cui si aggiunge l’amore vero, quello che arriva una sola volta nella vita e che lei riconosce e conosce attraverso una storia che non è così semplice come può apparire.

Lei giocatrice di volley, lui erede di una grande azienda di Lecco. Come si incontrano? Galeotto fu un Capodanno a Cortina…

Non vi svelo nulla perché il libro merita di essere letto; anche qui infatti Diletta Nicastro è stata eccezionale a intersecare i due amori di Agla in un ritmo coinvolgente, emozionante fino, confesso, a far uscire qualche lacrimuccia…

Incontri, scontri, rabbia, amore, delusione, emozione, fino a ritrovare un’amica speciale; è questo è davvero il coupe de theatre di tutto il libro!

Una scena messa così, all’improvviso! Talmente improvviso che ci ho messo un po’ a capire quello che stava succedendo…

Ho detto succedendo e non leggendo consapevolmente perché Diletta in tutto il libro è stata eccellente nel far vivere le pagine, nel farle entrare nella tua testa come stessi vedendo un film.

Ripeto, un libro che vale la pena di leggere in questi giorni in cui bisogna stare a casa anche per volare con la fantasia…

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