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Sara Cardin, “Combatti!” nello sport e nella vita

Assistere alla presentazione di un libro in tempi di quarantena? Certo che si può!

Il web è diventato un alleato fantastico per fare formazione, informazione e partecipare ad eventi.

 Ed è quello che abbiamo fatto noi qualche giorno fa: il live di Facebook sulla pagina Decameron, ci ha permesso di assistere alla presentazione del libro Combatti! Ho scelto di vincere che racconta la storia dell’atleta Sara Cardin scritto con la giornalista e direttrice di L Football Tiziana Pikler edito Baldini+Castoldi.

Chi è Sara Cardin? Una campionessa ultra medagliata!!!

Sara Cardin nasce a Conegliano (terra di campioni come Alessandro Del Piero) è una karateka italiana campionessa mondiale nella specialità del kumite nel 2014 e tre volte campionessa europea (2010, 2014 e 2016) nella categoria di peso fino ai 55 kg.

Un osso duro la ragazza… sin da piccola: “Ero un maschiaccio – racconta nel corso della diretta – Non ho mai fatto cose da bambina piuttosto preferivo arco, frecce, bici da cross. Amavo essere chiamata guerriera e non bambolina. Con gli anni ho imparato ad esprimere la mia femminilità e praticare karate mi ha aiutata”.

Un carattere mascolino che ha spinto la madre a farle provare karate…

“Quando da piccola dovevo partecipare alle gare – confessa Sara – piangevo sempre perché, essendo per me importante vincere sempre e comunque, la paura di perdere mi frenava. Un giorno i miei genitori mi hanno costretta a scendere dalla macchina per fare la gara. Dopo anni, dico a loro ancora grazie perché mi hanno insegnato ad andare oltre le mie paure”.

La vittoria come chiodo fisso, un vizio che non ha perso con gli anni.

“Odio perdere, voglio solo vincere; però so che le sconfitte aiutano a capire gli errori e a migliorare. Perdere non è fallimento, fallire vuol dire non provarci; perdere significa avere provato a fare qualcosa. Ci sono però delle sconfitte con non riesco ancora a digerire come, per esempio, è il secondo posto ai Mondiali del 2010. Sì lo so, è una medaglia d’argento, comunque sono salita sul podio. Ma quella finale raggiunta a denti stretti, dopo tante gare in cui è successo di tutto, merita il gradino più alto! Invece c’è un secondo posto che vale quanto una medaglia d’oro: Europei del 2017: polpaccio destro ‘strappato’ che mi costretto a combattere in guardia mancina che non è proprio il massimo per me. Aver superato questa prova e aver conquistato il secondo posto è stata davvero una grandissima vittoria”.

Combatti! Un titolo emblematico perchè non si combatte solo per la vittoria, si combatte ogni giorno per vivere e dare il meglio di sé in ogni situazione (il Codiv-19 ci sta facendo capire molte cose in termini di battaglie, sconfitte e vittorie…)

Anche Sara quindi nello scrivere libro “parlo della mia vita, racconto ai ragazzi/e quello che ho vissuto e che qualcuno/a sta vivendo. Ho avuto problemi alimentari dovuti probabilmente a una mia predisposizione e a una serie di pressioni a causa del passaggio di categoria dovuto al calo di peso. Mangiare era diventato un incubo che mi portato fino alla bulimia. Anche in questo caso, dopo il periodo nero era passato, dal karate viene la gara più significativa: Atene 2010, categoria 55 Kg. Nessuno credeva in me, esclusa dalla Nazionale e vincere la medaglia d’oro. Non potevo chiedere di più”.

Questa presentazione online, in questo periodo così eccezionale, è stato un modo per capire ancora una volta che dobbiamo combattere per i sogni e raggiungere le mete che ci prefiggiamo.

Solo credere in qualcosa lo rende reale.

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