Sandro Piccinini

Sandro Piccinini e le sue sciabolate

Vladimiro Di Stefano oggi ci regala uno tra i volti più iconici delle telecronache calcistiche italiane: Sandro Piccinini.

Sono ben note e seguite le sue telecronache: grandi e piccoli sanno benissimo di chi si parla quando in tv si sentono frasi del tipo: “Non va”; “sciabolata tesa”; “sciabolata morbida”; “sciabolata classica”.

Figlio d’arte, suo padre Alberto fu giocatore di Roma, Salernitana, Palermo, Juventus e Milan nonché della nazionale italiana nel secondo dopoguerra, tenta di emulare la carriera paterna ma ben presto capisce che raccontare il sport è forse più consono.

Infatti sceglierà l’Università di Urbino, frequentando anche la Scuola di Giornalismo; la sua prima esperienza dura tre anni (1978-1982) con la rete romana TVR Voxson e successivamente, viene assunto presso TeleRoma 56 come radiocronista inviato negli stadi di Roma e Lazio.

Un primo ruolo di prestigio lo avrà dalla Rai: a lui saranno affidate le cronache radiofoniche del campionato mondiale di calcio del 1982, destinate ai circuiti locali.

Sandro Piccinini è noto a tutti quale volto Mediaset con la quale inizia a lavorare dal 1984 (Rete 4) per diventarne poi negli anni un simbolo: fu lui l’ideatore di Controcampo, trasmissione della domenica calcistica, che diventerà da subito rivale della Domenica Sportiva in Rai.

E come dimenticare Giuda al campionato, trasmissione Mediaset della quale si occuperà per ben 7 anni.

A proposito, nel 2010, scrive il libro intitolato proprio Sciabolata tesa (Arnoldo Mondadori Editore); nel 2006 invece ha scritto Il Mucchio Selvaggio, insieme al giornalista Giancarlo Dotto, e con una prefazione di Maurizio Costanzo.

Anno fortunato il 2006 per il giornalista che si aggiudica il Premio giornalistico Sandro Ciotti che si affianca a quello vinto 1999: il Premio Giornalistico Carmelo Santini al Viareggio Sport.

La sciabolata di Sandro Piccinini, un grande cantore del pallone, non poteva non entrare prepotentemente nel gergo sportivo e televisivo al punto che dall’inizio dell’anno entra a fare parte della redazione di Repubblica, curando una rubrica calcistica tutti i lunedì intitolata… “Sciabolata”.

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