Il nostro viaggio tra i Cantori del Pallone insieme a Vladimiro Di Stefano, fa dei balzi temporali importanti al fine di raccontare e scoprire l’evoluzione del mondo delle radiocronache del pallone.
In tal senso siamo passati dalla tv di Fabio Caressa alla radio di Nando Martellini per, oggi, tornare il radio con Roberto Bortoluzzi a tutti gli effetti il papà di Tutto il calcio minuto per minuto.
La storia, come tutte le grandi storie che si rispettano, fondano le radici sulla collaborazione, condivisione di grandi menti e grandi uomini; e fu così anche per la storica trasmissione radiofonico che ci ha raccontato (e racconta ancora) il calcio italiano alla radio.
Diciamo questo perché Roberto Bortoluzzi, progettista della sede EIAR (futura RAI) di Corso Sempione a Milano, negli anni 50 ebbe l’idea di coordinare il tutto da uno studio centrale in tempo reale con diversi inviati dai campi di gioco.
Da lì quella che era una “semplice” idea diventò realtà grazie a Guglielmo Moretti, Sergio Zavoli e Giorgio Boriani che diedero vita a Tutto il calcio minuto per minuto.
Ovviamente Bortoluzzi ne fu protagonista a lungo: dal 10 gennaio 1960 al 21 giugno 1987 Bortoluzzi conduce per 27 anni, 5 mesi e 11 giorni consecutivi, un record ancora imbattuto per una trasmissione radiofonica italiana.
Andrà in pensione proprio nell’anno del suo ultimo collegamento dei campi e verrà sostituito da Massimo De Luca; le sue apparizioni saranno molto ridotte se non per partecipare, nel 1984, insieme a tutte le voci storiche della trasmissione, nel programma di Renzo Arbore Cari amici vicini e lontani e da Aldo Biscardi ne Il processo del lunedì per ritirare un premio alla carriera.
“Dallo studio centrale Roberto Bortoluzzi” è la frase che lo contraddistinse per tutta la sua carriera; sarebbe stato bello ascoltarlo, sentirlo coordinare le grandi voci del radio giornalismo.
L’importante è che c’è stato e ci fatto, a noi appassionati di calcio, un enorme regalo.
