Un libro intenso, scritto da chi ha masticano calcio in strada e su terreno di gioco con l’erba, vera: Rimpalli è la vista d Teodoro Lorenzo; calciatore prima, avvocato oggi.
Nel testo edito Voglino Editrice, traspare tutta la passione, l’amore e le fatiche di chi ha creduto nel pallone, ha fortemente desiderato credere nel calcio analizzando ogni minimo particolare.
La cosa che più mi ha colpito è lo stile narrativo che alle vicende pallonare di strada di un gruppo di amici, avvicina la storia e la vita delle città in cui ha vissuto. Torino in particolare e la torinesità:
“Il torinese è serio e affidabile, è concreto, ha scarpe quadrate e odia lustrini e paillettes. Lavora duramente e guarda al risultato, non gli interessa la forma ma la sostanza, e se ha successo non frequenta la ribalta, perché non la ama: preferisce fare un passo indietro e tornare nell’ombra. È tenace e non gli piace ostentare; del giudizio degli altri non si cura.”
Un concetto, una definizione nella quale mi ritrovo parecchio ed è per questo che sento Torino nel cuore pur non essendoci mai stata.
Il calcio di strada però è il percorso conduttore di Rimpalli; leggere di quelle partite, della paura di vedersi togliere il pallone, sentire l’emozione di quei ragazzini, mi fa pensare che davvero il calcio non è solo un gioco, non è solo una partita, ma di più. Molto di più.
I racconti degli amici, delle loro peculiarità caratteriali descritte in modo così precise, danno anima al testo e fanno vivere davvero quelle sensazioni, nel bene e nel male.
“Quando lo colpisci bene il pallone suona, ti rimanda come un’eco di tamburo.”
Un’altra frase, ma ce ne sono davvero tante, da brividi: da appassionata di calcio, ho provato a sentire quel suono ed è davvero così! Con la differenza che, prima di questa affermazione, non sapevo dare una definizione a quel suono…
La descrizione, un altro punto di forza di Rimpalli; Mario Pedrale per esempio:
“Insegnava soprattutto questo: l’educazione e la compostezza. […] Il calcio va giocato insieme ai compagni, E per farlo devi innanzitutto bisogna saper passare il pallone e saperlo ricevere. Per questo Pedrale aveva inventato il triangolo. […] Non è il singolo che deve primeggiare: è la squadra che deve vincere.”
Parole che tanti bambini e bambine con le loro famiglie dovrebbero ascoltare oggi…
Consiglio la lettura di Rimpalli di Teodoro Lorenzo perché c’è la vita. Di bambini diventati uomini, di sportivi diventati campioni, di passioni che fanno diventare i sogni realtà.
