Federica Brignone

L’oro della Tigre Federica Brignone

Soprannome la Tigre, nome Federica, professione sciatrice. La tigre delle nevi.

Federica Brignone e quell’oro splendente alle Olimpiadi Milano-Cortina in fase di chiusura, rappresentano l’apoteosi di tutta la carovana di atleti italiani; sicuramente ognuno di loro ha lasciato un segno importante in questa manifestazione, per molti è stata la prima medaglia, per altri è la prima volta alle Olimpiadi, per altri ancora è un traguardo che sembrava insperato.

Ma Federica la Tigre li unisce tutti sotto lo stesso valore: la dedizione, l’impegno e costanza. Lei è l’esempio di quello che fare sport ad alti livelli significa.

Al termine di quella gara disse ai microfoni: “Ho vinto perché non pensavo di vincere”, altra lezione importante: essere consapevoli di quello che si è e che si sente in quel preciso momento può portare a ciò che ti aspetti ma, a volte, può regalare qualcosa di più.

Un oro olimpico è il massimo che un atleta può chiedere, è il coronamento di anni di gare, punteggi, scelte, recuperi da infortuni.

Ed è per quest’ultimo motivo che Federica non pensava al primo gradino del podio, la consapevolezza di non essere al meglio del meglio; eppure quello stato di calma apparente è stata la sua forza.

Da aprile 2025 (ginocchio distrutto frattura della tibia) a febbraio 2026, in dieci mesi la Tigre delle nevi non solo si è rimessa gli sci, è stata portabandiera alla cerimonia di apertura dei Giochi, ma ha vinto anche la medaglia d’oro: volere, fortissimamente volere essere lì, su quella neve, su quella pista, nella sua Italia nella competizione sportiva che non ha eguali nel mondo.

Crederci anche contro tutti e tutto, andare avanti tra milioni di difficoltà, tra salite e discese ma non smettere mai di crederci. E Federica ci ha creduto, senza pretendere chissà solo ma solo di esserci, di potersela giocare con tutto ciò che poteva significare, anche andare fuori pista e uscire dalla gara.

E invece la sua forza di volontà l’ha premiata è arrivata sul gradino più alto del podio.

È un esempio per tutti noi che ci arrendiamo davanti ai tanti piccoli no della vita, ai primi ostacoli; forse perché non ci crediamo abbastanza? Forse perché non abbiamo davvero voglia?

Intanto impariamo da Federica Brignone la Tigre delle nevi a fidarci prima di tutto di noi.

Foto: fisi.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *