Coppa Davis

La Coppa Davis 2023 è italiana, riflessioni

La Coppa Davis 2023 un trofeo nuovo, il primo per me. Non c’ero quando Panatta e company alzano l’insalatiera più prestigiosa del mondo.

Quarantasette anni fa non c’ero, ieri sera sì. E ho esultato per quei ragazzi che si sono giocati una finale così importante per una nazione che attendeva da quasi mezzo secolo il trionfo in Coppa Davis

No, non parliamo di calcio ma di tennis, non parliamo di un pallone che rotola su un prato verde ma di una pallina gialla che va di qua e di là su dentro un palazzetto.

Il tennis, sport solitario per eccellenza, ieri ha fatto vedere che la in senso di squadra, una squadra esiste eccome ed è importante tanto quanto gli sport di squadra.

Si gioca uno contro uno è vero, ma quando fai punto e ti giri ci sono i tuoi compagni in “panchina” che esultano con te; ieri in realtà è stata l’Italia intera a esultare.

Contentissima di aver assistito a questo primo trofeo di tennis conquistato dall’Italia, le prime volta hanno sempre un fascino particolare.

Grazie dunque a:

Volandri (capitano)

Musetti

Arnaldi

Sonego

Bolelli

Sinner.

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