il gioco

Il gioco sociologicamente parlando

Avete mai pensato che il gioco ha i suoi studi sociologici?

Non è un pensiero che in molti potremmo non avere: si gioca, ci si diverte, si lasciano i problemi e la realtà da parte per dedicarsi al divertimento, al loisir, al ludens. Cosa c’è da spiegare sociologicamente parlando?

Eppure… Eppure tante sono le teorie sul gioco, tante sono gli studi che ne analizzano le caratteristiche e l’evoluzione nel tempo.

Ecco, in poche righe, abbiamo già utilizzato tre parole chiave: loisir, ludens ed evoluzione; vi chiederete giustamente, parole chiave in riferimento a cosa?

Al libro L’evoluzione del gioco e il calcio femminile, il mio saggio nel quale spiego proprio le diverse teorie sociologiche del gioco, gli studiosi che lo hanno analizzato, gli approcci utilizzati; insomma un percorso storico, sociale e culturale importante!

Cosa troverete nel libro? Non posso proprio dirvi tutto, ma qualche spunto sì!

Alen Guttmann per esempio, autore di “Dal rituale al record” analizza l’evoluzione dal rituale al record in 7 fasi ben distinte;

Nobert Elias ed Eric Dunning espongono la Teoria Configurazionale che pone l’attenzione sul concetto di “sportivizzazione”. Sempre i due studiosi mettendo in risalto la differenza tra loisir e tempo libero;

Nicola Porro dal canto suo pone l’accento sulle questioni politiche delle pratiche sportive intese come “identità nazionali”.

Loro e tanti altri, anche il merito al calcio femminile, hanno dato un valore sociale e sociologico al gioco e allo sport.

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