Proseguiamo il racconto dello sport attraverso le voci e i volti dei “Cantori” di Vladimiro Di Stefano, oggi è il turno di Filippo Corsini.
Assunto in Rai nel 1997, è diventato simbolo e riferimento del calcio italiano in radio e in tv; inizia come inviato, soprattutto nella veste di bordocampista, per poi “entrare” in studio: su Radiouno conduce Domenica Sport alla domenica pomeriggio e la trasmissione Tutto il calcio minuto per minuto al sabato pomeriggio.
Il 26 agosto 2012 passa ufficialmente al commento delle partite domenicali succedendo oltre che ad Alfredo Provenzali, anche a Roberto Bortoluzzi e Massimo De Luca.
Nel 2017 diventa il nuovo caporedattore dello sport di Radio Rai.
Vincitore del premio Un Giglio per la Pace e la Libertà di Stampa, la motivazione recita così:
“Per aver dedicato la sua vita al settore dell’informazione e della comunicazione rendendola sempre rapida, comprensibile ed efficace nel rispetto dei principi di etica e correttezza. Per l’entusiasmo della narrazione sportiva e la professionalità con cui ha moderato approfondimenti, rappresentando una voce preziosa capace di confrontarsi con successo con la moltiplicazione dell’offerta e dei media.”
In una intervista in occasione dell’uscita della 25a edizione dell’Annuario Ussi, parla delle trasformazioni del racconto giornalistico dello sport in 25 anni.
Alcuni passaggi sono davvero importanti e vogliamo riportarli qui:
“Tutti oggi si ritengono, non solo fruitori, ma soprattutto gestori dell’informazione, di qualsiasi informazione. Senza più verifiche di sorta. Basta avere in mano un telefonino. Pensate alle interviste e al lavoro di preparazione che dovrebbe sempre esserci dietro ad una buona intervista. Il rapporto con il personaggio del momento; se era un calciatore lo braccavi sin dentro agli spogliatoi per farlo parlare. Quello era il vero capolavoro: riuscire a creare un contatto decisivo e a instaurare un rapporto di fiducia grazie alla tua bravura e alla tua credibilità. Oggi il mondo si è capovolto e si parla per lo più attraverso freddi comunicati stampa delle diverse società. Aride veline fatte circolare prima e dopo gli eventi a seconda della convenienza del momento.”
