femme fatales sailing

Femme Fatales Sailing: l’8 marzo in barca a vela

8 marzo Festa della Donna e noi quest’anno celebriamo la ricorrenza a bordo di una vela con il team delle Femme Fatales Sailing.

Chi sono? Sono 16 donne di Pescara con la passione per la barca a vela.

Il mare e le vele gonfiate dal vento grazie alla forza di donne che credono nel loro sport e riescono a ottenere importanti risultati.

Quali? L’elenco è importante:

  • Classe Libera Winter Cup 2017: secondo posto,
  • Classe Gran Crociera Campionato Primaverile d’Abruzzo 2017: terze classificate,
  • PMS zena, Vis – Croatia 2017: terzo posto,
  • Classe Gran Crociera Pescara x2 2017: primo posto
  • Classe Gran Crociera Winter Cup 2016: terze classificate.

Come hanno raggiunto questo traguardo? Ce lo siamo fatti raccontare da  Petra Kliba timoniere tattico comandante.

Come nasce l’idea di un team velico al femminile?

“E’ stata una mia idea insieme ad altre amiche veliste pescaresi perché la vela fa parte di me dall’età di 15 anni. Ho fatto parte di diverse squadre miste e femminili e quando sono arrivata a Pescara ho deciso di mettere su questo gruppo di sole donne. So che la vela è uno sport tipicamente maschile ma la forza mentale delle donne compensa la diversa forza fisica. Siamo partite in 9, ho inizialmente chiamato persone che già conoscevo; ora siamo in 16. Sono andata a prendere donne che gareggiavano con team di uomini e piano piano hanno imparato a gestire da sole una barca a vela, senza quindi poter contare sulla forza fisica maschile. Siamo diventate brave al punto che abbiamo partecipato a diverse manifestazioni la PMS (era il 2017), una regata per sole donne che si svolge l’8 marzo e quest’anno partecipiamo alla V edizione. Siamo state alla Barcolana di Trieste ed è stato davvero un momento magico. Non era la prima volta in assoluto, bensì la 13^ in quanto avevo già partecipato con altri team maschili; ma essere lì con una squadra di sole donne e ricevere i complimenti all’arrivo, è stato un momento emozionante”.

Da dove viene questa passione per la vela?

“Mi è stata trasmessa da papà che aveva una barca. Non posso non amare il mare che vivo in ogni suo aspetto: dalle immersioni al nuoto.  Ho fatto anche il giro del mondo in barca a vela quando avevo 19 anni e lì mi è cambiata la vita: al rientro infatti era assolutamente consapevole che avrei fatto della vela il mio lavoro. Così è stato. Ho partecipato alle campagne olimpiche di Atlanta 1996 e Londra 2012; per chi non lo sapesse, fare una campagna olimpica significa prepararsi, allenarsi per un interno quadriennio ma non è detto che tutti poi si qualificano per le Olimpiadi”.Team vela

Qual è la regata alla quale ti senti più legata?

“Sicuramente la Pescarax2. Eravamo io ed Elisabetta Chiarelli e abbiamo vinto. Una grande soddisfazione perché gareggiare e vincere contro team maschili in due (donne) su una barca fatta per 6-8 persone, è un grande orgoglio. Ci tengo anche a citare il primo posto, su 17 team femminili, conquistato esattamente un anno fa a Chiavari alla Women’s Sailing Cup”.

Un sogno nel cassetto per le Femme Fatales Sailing?

“Vorrei che questo gruppo cresca perché significherebbe che a Pescara cresce il numero di donne che praticano questo sport. Non vorrei fermarmi qui: mi piacerebbe uscire dai confini regionali e partecipare a eventi importanti”.

Il team di Femme Fatales Sailing:

  1. Elisabetta Chiarelli prua,
  2. Rita Salvatore prua
  3. Rosa Pacilli albero,
  4. Alessandra Tozzi albero,
  5. Erica Camplone albero,
  6. Luisa Milia albero,
  7. Chiara Ciavolich randista,
  8. Paola Franci randista,
  9. Leila Antonioli randista,
  10. Anita Di Virgilio drizzista,
  11. Ester Di Soccio fiocco gennaker,
  12. MDalia Pilato fiocco gennaker,
  13. Patrizia Scurti fiocco gennaker,
  14. Larysa Yemel’yanova fiocco gennaker,
  15. Carla Romano fiocco,
  16. Petra Kliba timoniere tattico comandante.

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