Donne presidenti Orsogna calcio

Donne presidenti: Angela Di Benedetto dell’Asd Orsogna calcio

Donne presidenti di squadre di calcio maschili: sogno o realtà? Realtà a tutti gli effetti e non da poco tempo: Ernestina Panichi Seghetti, che ricoprì la massima carica dell’Ascoli nel lontano 1947-1948.

Andiamo avanti? Nel 1991 Flora Viola, fresca vedova del marito Dino, fu per tre mesi presidente della Roma, Sempre nella Capitale, come scordare Rosella Sensi, figlia di Franco Sensi, che gestì con mano ferma la società dal 2008 al 2011.

E in Abruzzo? Valentina Di Maio al vertice dal Lanciano calcio portandolo alla Serie B e Angela Di Benedetto presidente dal 2015 dell’Asd Orsogna calcio. Proprio con lei abbiamo parlato di un ruolo così importante

Da quanto tempo è presidente dell’Asd Orsogna calcio?

“Ricopro questo ruolo da 3 anni, esattamente dal 2015”.

Cosa vuol dire gestire essere al vertice di una squadra di calcio?

“E’ un ruolo impegnativo quanto donna che veste abiti maschili ma faccio del mio meglio per gestire la squadra e tutto ciò che la circonda. E’ un ruolo che mi piace, che svolgo con passione anche perché amo fare le cose per bene come fanno solitamente le donne”:

Prima categoria girone B: che campionato è stato per l’Orsogna calcio?

“Avevamo come obiettivo disputare i play-off. Purtroppo altre squadre sono state più in gamba noi e ci siamo accontentati di un 6° posto. Sottolineo che sono soddisfatta del campionato che abbiamo fatto, il prossimo anno vedremo”.

Com’è la vita di una donna in una squadra maschile?

“Da tre anni ho un bellissimo rapporto con i giocatori e con lo staff. Seguo i ragazzi in ogni partita e alcune volte sono presente agli allenamenti del giovedì. Per qualsiasi cosa i ragazzi sanno che possono contare su me; amo questo sport, mi piace respirare il calcio e lo faccio con passione. L’unico mio problema sono gli arbitri; non dico che sono loro a farti perdere o vincere le partite ma alcune decisioni ti fanno passare la voglia… La Federazione dice di avere poche risorse, vorrei che fossero spese meglio nella selezione di direttori di gara più competenti”.

Il suo sogno da donna di sport?

“Vincere il campionato con l’Orsogna”.

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