Cantera Adriatica

Cantera Adriatica, parola al presidente Massimo Giannetti

“Alessandra, ci buttiamo nel femminile?” Inizia così, 7 mesi fa l’avventura della Cantera Adriatica, a Pescara, nel calcio femminile con Alessandra Gabrielli che ha così accettato la proposta del presidente Massimo Giannetti.

E proprio con lui abbiamo fatto due chiacchiere su una stagione a dir poco unica e incredibile che, al momento in cui scriviamo, ha visto la squadra femminile vincere il campionato di Eccellenza con 14 vittorie e due pareggi con la coppia gol Masciulli-Fusco senza rivali.

Cantera Adriatica, come nasce l’idea?

“Non l’ho fondata io, la realtà sportiva nasce nel 2012 dai fratelli Barbetta che, nel 2016, volevo chiudere la società. In quel periodo mio figlio giocava con loro e per tenermi quei 7 bambini che adoravo, ho deciso di riprendere la società che contava solo 42 ragazzi… Dopo quasi sei anni, siamo arrivati a quota 300 ragazzi circa. Un momento di grande trasformazione che ha portato anche a creare la Cantera Spoltore, la Cantera Adriatica e presto un’altra Cantera sarà svelata. E poi, è arrivato il calcio femminile e al primo anno rischiamo di fare un triplete clamoroso; per ora è arrivata la vittoria del campionato ma siamo in corsa ancora in altre competizioni”.

Il nome evoca pensieri made Barcellona…

“Cantera in spagnolo significa Settore Giovanile. Per quel che concerne noi fa certo piacere avere questo nome; oggi si parla tanto di noi: siamo in testa al campionato U15 regionale, calcio a 5 maschile dovremmo disputare i playoff, calcio a 5 femminile dovremmo fare gara secca per accedere alle finali nazionali A2; insomma, tante situazioni ancora aperte”.

Con le ragazze del calcio a 11 avete vinto il campionato di Eccellenza: che stagione è stata?

“Guarda, per noi è stata una novità iniziata per gioco dopo una chiacchierata con Alessandra Gabrielli, ex calciatrice di futsal e nostra allenatrice, che aveva portato il figlio ad allenarsi con noi. La vidi palleggiare e iniziammo parlare, da lì partito tutto; il cuore è la nostra forza, nessuno prende soldi e l’abbiamo fatto per gioco ed è uscito un capolavoro”.

Prossimo anno la Serie C, vi sta già preparando?

“Sì, sì, il pensiero è già lì. Derby col Chieti? Mi auguro che i cugini vadano in Serie B perché stanno meritando questo campionato; noi intanto finiamo questa stagione per iniziare da subito la ‘campagna acquisti’ per la nostra prima stagione nazionale che, ovviamente, ha costi ben diversi…”.

La Cantera Adriatica Femminile premiata al Comune di Pescara per la vittoria del campionato di Eccellenza

Perché ha deciso di investire sul calcio femminile?

“Come dicevo prima, è tutto nato come una scommessa, un divertimento. E’ stato tutto un passaparola tra calciatrici di futsal e calcio a 11 fino a creare un gruppo speciale. Se ci fossimo impegnati di più, non saremmo riusciti così bene da entrare già nella storia della Cantera”.

Essere presidente di un’associazione sportiva ai tempi del Covid: è davvero cambiato tutto rispetto alla pre-pandemia?

“Ti dico una cosa: ho perso una decina di ragazzi per colpa del Covid; l’isolamento li ha portati a chiudersi e a rinunciare al pallone. Mi hanno chiesto di iscriverli al campionato di eSports ma mi sono rifiutato perché è una cosa che non accetto. Faccio di tutti per allontanarli dal cellulare, ma la pandemia non ha aiutato e mi dispiace aver rinunciato a loro, non vederli più in campo dopo averli cresciuto e allacciato le prime scarpette”.

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