Asd Tombesi calcio a 5

Asd Tombesi C5 voglia di Serie A e un tifoso chiamato Neymar…

La passione per il calcio di un gruppo di amici, la volontà di mettere su una squadra per divertirsi e giocare. Poi, come in sogno che inaspettatamente diventa realtà, arrivano 4 promozioni in 7 anni.

E’ la sintesi di una bellissima storia di amicizia, sport e solidarietà targata Asd Tombesi calcio a 5 di Ortona.

Dopo aver parlato del Giuliano Teatino (calcio a 11 Prima Categoria) e chiacchierato con i ragazzi di Abruzzo calcio ignorante, torniamo in terra abruzzese per raccontare il calcio a 5 con Giuseppe Mrozek, componente della società ortonese.

Come nasce l’Asd Tombesi calcio a 5?

“La Tombesi nasce nell’estate del 2011 da un gruppo di amici di Ortona, che coltivavano il sogno di creare una squadra in cui giocare tutti insieme e divertirsi. Poi, una sana ambizione sportiva e la voglia di ottenere risultati unici nella storia dello sport ortonese hanno spinto Alessio Tombesi, presidente e fondatore, a investire sempre più il suo tempo e il suo denaro in questa avventura. Come risultato, sono arrivate 4 promozioni in 7 anni, una cavalcata che non ha eguali nella storia del futsal abruzzese e probabilmente anche nazionale, dalla serie D alla A2”.

Perchè la scelta del futsal e non il calcio a 11?

“Alessio Tombesi era stato dirigente dell’Ortona calcio a 11, da cui poi si era allontanato per divergenze con la proprietà. Diciamo che il settore del calcio a 11 era già ampiamente coperto a Ortona, mentre nel calcio a 5 c’era spazio per emergere. In più, tanto il presidente quanto i suoi più stretti collaboratori hanno un passato da giocatori di calcetto: Tommaso Musciani, attuale direttore generale della società, è stato giocatore e primo capitano nella storia della Tombesi. Il calcio a 5 è molto meno seguito del calcio a 11, ma proprio per questo rappresenta un settore che ha ampi margini di crescita e, certamente, anche costi molti inferiori”.

Quali gli obiettivi di questa stagione?

“L’obiettivo è andare in serie A e completare la scalata iniziata nel 2011. Si lotterà fino all’ultimo per questo obiettivo, tramite promozione diretta (arrivando primi) o attraverso i playoff. La squadra che è stata allestita è di ottimo livello, anche nel mercato “di riparazione” a dicembre sono arrivati giocatori importanti, in panchina c’è un tecnico esperto e dal curriculum altisonante come Antonio Ricci. Insomma, non ci nascondiamo: l’obiettivo è la promozione”.

La favorita del girone?

“L’avversario più temibile è sicuramente il Lido di Ostia, squadra esperta, costruita per vincere, con alle spalle una società decisa a puntare alla serie A. Subito dietro, c’è il Real Cefalù, che ha imposto il pareggio 2-2 a Ortona poche settimane fa, ma anche Mirafin e Virtus Aniene non sono da sottovalutare. E’ un girone duro, dalla qualità tecnica molto alta e ben distribuita tra le squadre. Ci sarà da lottare fino all’ultimo”.

Sui social gira un video in cui Neymar si dichiara vostro tifoso. Cosa c’è dietro questo saluto eccellente?

“Uno dei nostri brasiliani, l’universale Renan Pizzo, conosce personalmente Neymar e gli ha chiesto se era disposto a lasciare un messaggio di auguri alla Tombesi in vista della stagione che stava per iniziare. Neymar ha accettato e ci ha anche autorizzato a diffondere il video, mostrando davvero grande gentilezza e disponibilità. Il post, pubblicato sulle nostre pagine Facebook e Instagram, è ancora, di gran lunga, il più visto e commentato, e credo lo sarà per molto tempo”.

Campioni anche di solidarietà con la donazione di due carrozzine al reparto di Oncologia dell’ospedale di Ortona.

“Il presidente Tombesi e il vice presidente Nicola Barone ci tenevano molto a fare qualcosa per la comunità, il loro attaccamento a Ortona è grandissimo. Avevano voglia di lasciare qualcosa al di fuori del campo da gioco, e l’occasione è venuta attraverso l’incontro con Amici per la vita Onlus, l’associazione che ci ha permesso di fare queste donazioni ai reparti di oncologia dell’ospedale di Ortona. Ci auguriamo davvero che sia solo il primo di una serie di piccoli gesti a favore della comunità e delle persone maggiormente in difficoltà”.

 

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