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Arti marziali, il libro di Guan Tieyun

Una storia di amicizia. Una storia di bellezza. Una storia di conoscenza. Una storia di incontri tra cielo e terra.

C’è tutto questo, e molto di più, nel volume Tongbeiquan, principi e metodo – Ar­te marziale e tecniche per la salute, del maestro Guan Tieyun e curato da Carmela Fi­losa, Stanislao Fa­langa e Lucio Pippa.

Il libro è stato presentato a Pe­scara al Museo Ca­scel­la, in un incontro promosso dalla Fon­dazio­ne onlus Ca­millo de Lellis in collaborazione con la Italy Chen Xiao­jia (Associa­zione Ita­liana di Taiji­quan stile Chen Xiao­jia) e la Tong Yuan (In­terna­tional Tong Yuan Wu­shu Associa­tion), con il patrocinio del Comune di Pescara e il contribuito del Centro servizi volontariato di Pesca­ra, dell’Interna­tional Tong Yuan Wu­shu As­sociation e dell’associazione Medici­na e Per­sona.

A fare gli onori di casa il dottor Lucio Pip­pa, da anni in pri­ma linea a Pescara nell’approfondimento del­le arti marziali cinesi e della medicina tradizionale cinese, nonché animatore di seguitissimi corsi di ginnastica medica cinese che si svolgono da anni a Pe­scara, promossi proprio dalla Fondazione onlus Camillo de Lel­lis: “Ringrazio il cielo per questa storia che ci ha portati qui. Aver conosciuto il maestro Guan Tieyun e gli ami­ci Filosa e Falanga, i miei maestri di Tong­beiquan in Italia, è sta­to per la mia vita un arricchimento personale, che mi ha fatto scoprire la bellezza di una tradizione millenaria che ha molto da di­re anche all’uomo di oggi”.

All’incontro an­che il sindaco di Pe­scara, Carlo Masci, che ha ringraziato gli organizzatori per “una vitalità che fa bene alla no­stra città. Sono contento di essere qui con voi perché mi sento a casa mia”.

Presente a Pescara il maestro Guan Tieyun, che ha raccontato ge­nesi e contenuti del vo­lume: “Il punto di partenza – ha detto – è una poesia che riprende pa­role di Confucio, che in­vita tutti a ‘studiare e frequentemente praticare’. Questo principio mi ha sempre mos­so, insieme al desiderio di cercare co­stante­men­te i maestri e coltivare quelle amicizie che possono essere pre­ziose per lo stesso studio. Perché solo studiando e ricercando insieme con i maestri e gli amici si possono comprendere bene i principi all’origine di tutto, e dell’arte marziale cinese in particolare”.

Entrando nel me­­rito di queste arti e in particolare dello sti­le Tongbeiquan, Guan Tieyun ha spiegato che “si tratta di un metodo tradizionale per la coltivazione del corpo e della mente, più precisamente per coltivare l’interno e l’esterno del­­la persona. Il nome Tongbeiquan più che allo stile si riferisce al metodo che si caratterizza per insegnare col­pi molto lunghi, che arrivano lontano: la for­za prodotta da questi movimenti parte dalla schiena, sale sul­le spalle e finisce nelle braccia”.

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