La magia di Tutto il calcio minuto per minuto porta con sé quello di Alfredo Provenzali, grande protagonista del giornalismo sportivo italiano e voce storica del calcio italiano.
Oggi con Diste (alias Vladimiro Di Stefano) vogliamo ricordare colui che inizia i suoi collegamenti così:
“Gentili ascoltatori buon pomeriggio dagli studi di Saxa Rubra di Radio 1 Rai.”
Nato nel quartiere genovese di Sampierdarena e tifoso della Sampdoria, Alfredo Provenzali dal 1966 è stato radiocronista nella trasmissione Tutto il calcio minuto per minuto e, fino al 1992, inviato sui campi di campionato e coppe europee.
Non solo calcio nella sua carriera; si ricordano infatti radiocronaca del primato del mondo negli 800 stile libero ottenuto dalla nuotatrice Novella Calligaris ai campionati del mondo di nuoto in vasca lunga (1973); il record dell’ora di ciclismo realizzato da Francesco Moser nel 1984 a Città del Messico nonché inviato nel campionato italiano di pallanuoto.
Un personaggio del quale parla anche la Treccani:
“Giornalista sportivo italiano (Genova 1934 – ivi 2012). Abbandonati gli studi in Ingegneria navale, nel 1960 ha fatto il suo ingresso in Rai come aiuto radiocronista e cinque anni più tardi è entrato nella redazione di Tutto il calcio minuto per minuto, per non lasciarla più. In qualità di inviato, tra il 1965 e il 1992 ha raccontato trentasette Campionati italiani; poi, abbandonata la cronaca sul campo si è spostato in studio prendendo in mano le redini della trasmissione (che ha condotto sino al 2012). Voce storica del calcio, P. è annoverato tra i grandi cronisti sportivi italiani insieme con E. Ameri e S. Ciotti (tra gli altri) e negli anni ha seguito decine di competizioni internazionali (anche di nuoto, pallanuoto e ciclismo).”
La sua voce, la sua grazie, ce la ricordiamo anche noi negli anni 90 quando la radio era ancora l’amico prediletto per ascoltare, immaginare le partite delle nostre squadre del cuore.
Una curiosità spulciando online, l’abbiamo trovata su ispirazionesportiva.com: “Non pranzava mai prima delle partite Alfredo, perché intimorito che qualcosa potesse provocargli improvvisi disturbi, in una meticolosità da esordiente, dove uno pensa che ha una sola possibilità per far bene, leggendo ogni giornale e prendendo qualsiasi appunto.”
Un protagonista che nessuno ha dimenticato dopo la sua scomparsa (2012), specie a Genova dove gli è stata intitolata Tribuna Stampa dello Stadio Luigi Ferraris insieme a Gian Luigi Corti.
Ci piacerebbe sentirlo parlare del calcio di oggi, raccontare di quello che era il pallone e magari di quello che potrebbe diventare. Ma non è possibile tutto questo e allora proviamo semplicemente a chiudere gli occhi e riascoltare quella voce.
