Asd Gladius Pescara

Asd Gladius Pescara, i ragazzi del presidente Angelo Nicolò

I giovani sono il futuro. Quante volte si è sentita dire questa frase? Tante, troppe? Forse sì ma è la realtà, i giovani sono il futuro. Anche nel pallone.

Non si nasce certo imparati, ma le doti che Madre Natura dona ad alcune persone, vanno capite, coltivate e allenate si da piccoli. Anche nel pallone.

Ecco perché oggi siamo andati sul terreno di gioco dei più piccoli, per capire come nasce un (futuro) campione; lo abbiamo fatto con il presidente dell’Asd Gladius Pescara Angelo Nicolo.

Come nasce il progetto Asd Gladius Pescara?

“Iniziò tutto nel 2010; personalmente avevo già avuto esperienza nel campo del calcio giovanile e scuole calcio avvicinandomi alle realtà del calcio professionistico del Nord Italia e in particolare a quella del Milan con cui ho collaborato in alcuni campi estivi. Lì ho notato l’uso di metodologie di allenamento molto diverse da quello che vedevo a livello locale. Con Gladius quindi ho voluto portare qui quelle modalità e tecniche attraverso un’associazione, Gladius Pescara appunto, in qualità di Academy Milan, che va di pari passo con il settore giovanile rossoneri. Un progetto cresciuto negli anni se penso ai primi 60 bambini di nove anni fa…”.

Un bilancio quindi di questi suoi 9 anni di gestione?

“Assolutamente positivo specie se guardo indietro, alla crescita che abbiamo avuto e alla fortuna/bravura che nel corso degli anni abbiamo avuto di poter crescere dei bambini che ora hanno 15 anni. Vederli crescere con noi è una delle più grandi soddisfazioni”.

Possiamo affermare e confermare dunque che il settore giovanile è la vera essenza del calcio.

“Sì e bisogna lavorare di più sui giovani e, personalmente, ritengo vadano cambiate anche alcune regole a livello federale al fine di incentivare le società professionistiche ad avere nei giovani non solo una risorsa, ma anche una certezza per il futuro. La maggiore difficoltà che abbiamo nel nostro paese sta nel seguire i giovani fino a una certa età e poi, al momento di un loro eventuale ingresso in prima squadra, qualcosa cambia come, per esempio, il preferire ragazzi stranieri oppure l’ingresso dei procuratori. Ci sono altri aspetti che andrebbero sviscerati e che non fanno bene al calcio, quello vero”.

A proposito di giovani, secondo lei i genitori hanno perso un po’ di vista il nesso calcio-divertimento essenziale tra i più giovani?

“Il concetto si è perso perché è tutto ingigantito da parte delle famiglie e, secondo me, anche da parte degli addetti ai lavori che fanno difficoltà a mantenere determinati principi. Un discorso reale che si è concretizzato purtroppo in diversi casi con genitori che litigano tra di loro sugli spalti, che insultano un arbitro magari 14enne alle prime esperienze. Tutto cose che fanno male anche ai figli che, dal campo, sento queste cose”:

Il presidente Angelo Nicolò e i suoi ragazzi

A proposito di educazione, Asd Gladius Pescara non è solo giocare a pallone.

“L’educazione è il nostro primo obiettivo al punto che, sin dall’inizio, collabora con noi una psicologa dello sport con la quale poniamo in essere iniziative con l’intento di spiegare l’importanza delle regole, dell’educazione; valori che li accompagneranno in tutto il loro percorso. Inoltre, per i piccoli fino ai 10 anni, lavoriamo con un sistema premiante: a fine anno diamo dei premi a quei bambini che si sono meglio comportati, come rispetto delle regole, nel corso dell’anno. Li stimoliamo in questo modo a capire che il calcio non è solo gol e stare bene il campo ma soprattutto il rispetto verso tutti”.

Siete Milan Academy: ci sono dei valori condivisi con l’AC Milan?

“Come dicevo prima, le tecniche di allenamento, la sfera cognitiva e motoria, rispettano i meccanismi che si adottano nel settore giovanile rossonero a Milano. La società infatti forma i nostri tecnici mediante corsi di aggiornamento. Sicuramente siamo soddisfatti e orgogliosi della crescita dell’associazione, possiamo dire di essere tra le società più ‘anziane’ da questo punto di vista. In Abruzzo siamo gli unici, in Italia si sono circa 100 società affiliate, e abbiamo creduto molto nell’impronta che il Milan ha voluto dare al settore giovanile sin dai tempo di Filippo Galli responsabile. I valori? Portare a portare avanti il concetto di giocare sempre la palla; per far questo è importante un altro aspetto in cui crediamo molto: il ‘calciatore pensate’. Il bambino cioè deve ragionare con la sua testa su cosa fare in campo senza aspettare le indicazioni dell’adulto”.

Asd Gladius Pescara

L’anno prossimo festeggerete i 10 anni dell’Asd Gladius Pescara: pensieri al futuro?

“E’ un traguardo importante al quale è bello pensare tornando indietro nel tempo. Sicuramente continueremo a perfezionarci nel settore giovanile con l’obiettivo di poter crescere un bambino da 5 ai 16 anni. La mia scommessa è fare con loro tutto il percorso a conclusione del quale dare modo al ragazzo di avere più di una possibilità non solo nel calcio ma anche nel mondo lavorativo portando con sé un grande bagaglio umano”.

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