il triplete

Carlo Chiavaroli: vi racconto il triplete delle mie ragazze

“I sogni son desideri…di felicità…” diceva Cenerentola.  A volte sì, a volte no…ci viene da dire guardando alla vita di tutti di giorni.

In questo caso però il sogno è stato un desiderio di felicità diventato realtà, in modo improvviso, inaspettato e dunque ancora più bello.

Stiamo parlando delle ragazze del Francavilla Calcio a 5 che, in un solo anno di vita hanno già messo a segno il triplete: Campionato, Coppa Italia regionale e Coppa Italia Nazionale.

Cosa chiedere di più? Abbiamo provato a girare questa domanda a colui che, con le ragazze, vive questo splendido sogno reale: mister Carlo Chiavaroli.

Partiamo con una domanda facile, facile: chi è Carlo Chiavaroli?

“E’ un calciatore che ha iniziato a 16 anni con il calcio a 5 e che ha avuto la fortuna di mettere in pratica i consigli dei grandi protagonisti del futsal abruzzese e nazionale come Patriarca, Marini e tanti altri. Da loro ho cercato di recepire il più possibile”.

Ci parli invece delle ragazze del Francavilla Femminile di calcio a 5 e di questa annata fantastica.

“E’ un progetto nato quasi per gioco l’estate scorsa. A me hanno chiamato a settembre e all’inizio, sono sincero, avevo rifiutato l’incarico. Successivamente non ho resistito al fascino della sfida e al richiamo di una grande protagonista del futsal, e capitano della squadra, Pastorini. E devo dire di aver fatto bene ad accettare: le ragazze mi hanno stupito al di là dei risultati; le vittorie sono frutto della loro abnegazione e voglia di lavorare, allenarsi anche quando non erano previsti allenamenti. Una realtà che non mi aspettavo perché, stupidamente, venendo dal maschile non credevo che le calciatrici potessero avere una tale forza e grinta. E invece mi sono dovuto ricredere. Ho trovato da parte loro un’immediata disponibilità e voglia di imparare dato che 7/8 elementi venivano dal calcio a 11”.

La più grande soddisfazione con loro?

“Il triplete alla prima stagione, merito delle ragazze. Vi assicuro che da fuori sembra tutto facile ma non lo è. Il ‘dietro le quinte’ è fatto di tanto lavoro e sacrificio da parte dello staff che scende in campo con me e della società che ringrazio per il grande lavoro fatto finora. Un lavoro che ha portato tutta Francavilla a seguirci compreso il sindaco. Considerando che tutto è nato per gioco, abbiamo fatto qualcosa di incredibile”.

Quella che invece vorrebbe ancora realizzare?

“Da sportivo ho ancora tantissime soddisfazione da togliermi; la più importante adesso è confrontarmi l’anno prossimo con una realtà come la Serie A2 se la società vorrà considerarmi ancora parte del progetto”.

L’anno prossimo infatti sarà Serie A2, vi state già preparando?

“Sì, ci stiamo già muovendo per farci trovare pronti. Come organico sarà necessario fare qualche integrazione a una base già solida”.

Il calcio a 5 femminile, anche dalle sue parole, si dimostra una realtà importante in Abruzzo e in Italia.

“Assolutamente sì. Qualche giorno fa, in un incontro con il presidente della Divisione Calcio a 5 Montemurro, si facevano numeri e cifre impressionanti sia in termini di visibilità che di iscrizioni. E’ una realtà, quella del calcio a 5 femminile, alla quale mi sono avvicinato da poco ma della quale sono già innamorato. Ha delle enormi potenzialità di crescita”.

A tal proposito: in tanti dicono che alla base di tutto ci sono le scuole calcio e i vivai. Lei è d’accordo?

“Certo. Per fortuna questo è l’unico modo per dare un futuro e andare avanti. Tra i nostri obiettivi infatti c’è quello di aprire una Scuola di calcio a 5, un progetto che proporremo alla società Francavilla molto attenta alla questione vivai”:

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