Ciao Lorenzo

p196djj1gf61m10h0v20fv91u7d3Non è mai facile parlare di malattie, quelle gravi, quelle che ti fermano, quelle che ti fanno smettere di sognare. Quando poi queste malattie colpiscono un ragazzo di 20 anni, non ci sono (sarebbero) parole.

A Lorenzo Costantini, anni 20 di Lanciano (Chieti), lo scorso anno fu diagnosticata la leucemia linfoblastica acuta Tipo B Common Philadelphia positivo: una rara forma di leucemia riscontrata durante le analisi pre-intervento chirurgico al legamento di un ginocchio. Contro questa malattia purtroppo Lorenzo ha perso. Lo scorso 10 novembre il giovane si è spento a Philadelphia dove era ricoverato per cure delicatissime che non sono bastate per ridonargli la vita.

Cosa c’entra la sua storia con lo sport? Lorenzo Costantini era un giocatore della Virtus Lanciano nel pieno della sua carriera e pronto ad entrare nell’Olimpo del calcio con tanti sogni nel borsone. E invece… la necessità di un’operazione al ginocchio ha portato alla luce una terribile realtà che non ha lasciato speranze.

Ma Lorenzo non è mai stato solo, lo sport e tutto il suo mondo gli è stato sempre vicino: l’iniziativa Lorenzo facci un goal infatti ha mobilitato il mondo del calcio al punto da raccogliere in poco tempo 450mila euro grazie ai quali il giovane è potuto volare in America per dare vita ad un sogno.

Il mondo del calcio quindi, tanto bistrattato e denigrato per la ricchezza che lo investe, ha fatto fruttare al meglio il denaro che lo circonda; il ruolo sociale che questo sport ha in Italia, è inteso soprattutto nel senso di aiuto verso chi è in difficoltà; sostegno a iniziative benefiche nei confronti di coloro che hanno reali situazioni di disagio.

La vicenda di Lorenzo ha dato una risposta a una mia personale domanda: “A cosa servono tutti quei soldi nel pallone?”. Risposta: “Per situazioni come questa”. Cioè a esprimere concretamente solidarietà, a farsi promotore verso al comunità di un’esigenza urgente e importante; sensibilizzare i tifosi (e non) verso problematiche vere, serie in cui l’aiuto du tutti e indispensabile.

Il movimento e l’interesse che genera il calcio in Italia, non ha paragoni e non solo quando si parla di doping, violenza negli stadi, scommesse illecite ma anche e soprattutto quando si parla di sacrificio, impegno, rinunce e l’apporto simbolico e morale.

Purtroppo questo a volte non basta. A volte la vita decide di rientrare negli spogliatoi, come nel caso di Lorenzo (e non solo), che ora guarda rotolare il pallone da un’altra prospettiva. E io lo voglio immaginare lassù, a guardare la sua Virtus, a incorraggiare i suoi compagni di squadra verso la vittoria.

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