Nunzio Lanci: “Con l’Impavida voglio la finale di Coppa Italia”

10733735_805678852822720_4364778785899448346_oQualsiasi sia lo sport verso cui ci sentiamo più orientati, si parte sempre per strada (il calcio), in oratorio (basket, pallavolo) o in un palazzetto (ginnastica). Ecco, quella che oggi è la Sieco Impavida Ortona non fa eccezione.

La squadra di pallavolo della cittadina abruzzese in provincia di Chieti, nasce infatti nel 1968 da un gruppo di giovani dell’oratorio di Santa Maria delle Grazie di Ortona guidata dal parroco don Camillo D’Orsogna. In breve tempo il gruppo diventa la compagine sportiva più importante della città al punto che nel decennio 1980-1990 tocca la Serie B e, per la prima volta a Ortona, la Serie A2. La permanenza nella massima serie, fu allora garantita dalla presenza di talenti del vivaio che, nonostante la retrocessione in Serie C (metà anni 90), hanno continuato la loro carriera in altre società. La vera svolta ci fu a inizi 2000 quando, con il ritorno in B2, sale alla presidenza Tommaso Lanci, imprenditore nel campo dei servizi ecologici, padre di Nunzio (allenatore) e di Andrea (palleggiatore). Un nuovo assetto che, insieme al direttore generale Massimo D’Onofrio, dà stabilità al gruppo e garantisce investimenti nel settore giovanile dal quale viene fuori Paolo Nicolai due volte campione mondiale di Beach volley Under 21.

Una crescita costante per lo sport tipico e storico di Ortona che ha portato il riconoscimento di Scuola di pallavolo della Fipav e, nel 2009, premiata con la stella di bronzo dal Coni. Un percorso in ascesa fondato sulla solidità del vertice societario che poi si ripercuote positivamente in campo grazie al mister Nunzio Lanci (nella foto) che ci racconta la nuova avventura in A2.

L’ultimo arrivato ma con un palmarès di tutto rispetto: Alberto Cisolla. Cosa può dare alla squadra?

“Alberto dà e  darà esperienza in campo soprattutto nei momenti cruciali delle partite. Devo dire che anche in allenamento il suo apporto è prezioso: grazie alle sue doti tecniche ed esperienza, i ragazzi si sentono motivati a dare il meglio e, di conseguenza, la qualità si alza”.

Quale obiettivo si pone mister Lanci con la sua Impavida?

“Sicuramente eguagliare il risultato dello scorso anno cioè disputare i play-off e raggiungere le semifinali. Non solo: vogliamo la finale di Coppa Italia in programma a febbraio”.

Quanto conta per una società avere un buon settore giovanile?

“Noi probabilmente siamo una delle realtà sportive più importanti in quanto ai giovani. Il nostro settore giovanile infatti è radicato in prima squadra con il libero Alessandro Toscani, il centrale Michele Simoni e mio fratello Andrea Lanci palleggiatore. Le dirò di più: insieme al settore femminile, che stiamo potenziando in questi ultimi anni, il mondo giovanile disputa in totale 29 campionati. Non possiamo quindi che continuare su questa strada e credere nel futuro di casa nostra”.impavida

Che rapporto c’è tra Ortona e la pallavolo?

“Ortona ha da sempre una tradizione storica in questo sport; io stesso vinsi due campionati giovanili negli anni 80. Da sempre la città si identifica con la pallavolo, ovviamente quando la squadra cresce e iniziano a vedersi i primi risultati, il contesto risponde sempre in modo importante”.

 

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