Edda Migliori

Sport e inclusione. Il parere della giornalista Edda Migliori

Qual è il ruolo della sport nella nostra società?

Quali i suoi benefici all’interno di una comunità?

Abbiamo chiesto un parere a Edda Migliori,  giornalista ed esperta in comunicazione e titolare dell’agenzia di Marketing, comunicazione e relazioni pubbliche Edda Migliori Comunication, la quale negli ultimi tempi si è dedicata spesso e volentieri al tema dello sport anche attraverso un corso da lei tenuto a Pineto (Te) dal titolo Lo sport come strumento di socializzazione, integrazione e inclusione.

Ringraziamo Edda per la sua disponibilità!

La pratica di uno sport apporta, come è noto, moltissimi benefici a tanti livelli e non da ultimo dal punto di vista sociale. In particolare un aspetto del quale mi sono occupata negli ultimi anni, intervenendo a corsi e convegni, è quello relativo allo sport come strumento di inclusione.

L’insieme di tutti i processi culturali e sociali rendono una persona membro di una società e sono molteplici i canali attraverso i quali questo sviluppo può avvenire: uno molto importante che favorisce questo cammino è sicuramente quello che passa attraverso la pratica di una disciplina. Non importa che si tratti di uno sport individuale o di gruppo, attraverso l’esperienza ludico/sportiva si favorisce la crescita dell’individuo in tutte le sue sfaccettature.

Sul campo, qualsiasi esso sia, si è tutti uguali, e l’esperienza della condivisione della conquista di un obiettivo rafforza la socializzazione. Per questa ragione nel processo di integrazione lo sport è un ottimo facilitatore in molti ambiti: nel disagio sociale, in quello mentale, tra nazionalità diverse ma anche tra generi o religioni.

Tra i bambini ad esempio, l’inclusione scolastica passa anche attraverso la condivisione di un’attività sportiva che abbia come principi la partecipazione ad un’esperienza comune e il miglioramento di se stessi. Purtroppo la quotidianità mostra anche degli spaccati raccapriccianti, basti pensare alla violenza negli stadi o ad altre situazioni analoghe, ma l’auspicio è che partendo soprattutto dai più piccoli, si possano seminare consapevolezza e buon senso.

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