2018, il calcio che vorrei

Il calcio che vorrei…nel 2018

Un anno è passato, le feste stanno per arrivare a conclusione. Cosa resta? Un nuovo anno da vivere!

Tra lavoro, famiglia e impegni vari i pensieri per il 2018 hanno già le priorità assegnate ma…

Se giocassimo ancora?

Se sognassimo ancora un po’?

Se pensassimo ancora al divertimento?

Ecco, oggi ci siamo posti queste domande e, ovviamente, giochiamo, sogniamo e pensiamo al pallone: Proprio intorno a lui ci è venuto in mente di scrivere “5 cose che vorrei per il calcio nel 2018”.

  1. Meno chiacchiere. Ma quanto ci piace parlare di pallone? Tanto! Come si parla in Italia di calcio, non è paragonabile a nessun altro stato; dal lunedì alla domenica senza sosta e in ogni luogo: dal bar all’ufficio, passando per pranzi di lavoro e cene tra amici. Questo perché si gioca quasi ogni giorno e i programmi sportivi animano tutte le tv. Per questo 2018 sarebbe bello far parlare solo il campo o meglio, le chiacchiere post gare del lunedì al bar, gli sfottò tra amici e tifosi poi…silenzio. Almeno per 24 ore!
  2. Più lealtà in campo. Questo per fortuna si vede più spesso nonostante, a volte, le risse in campo non mancano. Fermare per minuti una partita per un rigore non dato, per una spallata o un fallo non assegnato è davvero esagerato! Oppure le “promesse” di saldare i conti sotto gli spogliatoi dopo la gara? Eddai, si parla di una partita!!! Per il 2018 vorremmo che tra calciatori in campo ci fossero più sorrisi e pacche sulle spalle e meno musi lunghi e mani in faccia: può essere possibile se si parla di meno fuori dal campo?
  3. Italia ai vertici. Come scotta l’estate senza Mondiali! Una delusione che ancora non passa e sarà dura guardare le partite di Russia 2018 senza preparare le serate tra amici aspettando gli azzurri… Nell’anno appena entrato tutti noi speriamo in una “rinascita” del calcio nazionale a partire dai vertici. Speriamo in una gestione fatta da uomini che conoscano il pallone e diano nuova linfa alla disciplina più amata perché noi italiani senza calcio non sappiamo stare, nemmeno d’estate!
  4. La Champions in Italia. La coppa dalle grandi orecchie, che nostalgia! Da quanto tempo la coppa più ambita manca dal nostro paese? Tanto, troppo! Sarebbe il caso di farla tornare…Ci affidiamo a Juventus e Roma, sperando nel passaggio nel passaggio del turno e l’approdo in finale. E se questa fosse Juve-Roma?
  5. Nuovi talenti. Forse è questo il problema della crisi azzurra? Forse si coltivano troppo poco i vivai? E’ un discorso aperto da tanti anni che è esploso con l’eliminazione azzurra dal Mondiali in Russia. In effetti c’è poca attenzione alle future generazioni, poche squadre hanno vivai ben curati il cui obiettivo è far crescere piccole promesse in atleti professionisti; più facile andare all’estero e…pagare… Non sarebbe meglio “coccolarsi” un talento a casa a costo zero? Speriamo che il 2018 sia il principio di qualcosa di diverso, o meglio un ritorno al passato.

E se qualcosa diventasse realtà? Al 2018 la sentenza…

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