Un anno di calcio

Un anno di calcio in 5 momenti

Cosa ha caratterizzato il mondo del calcio in questo 2017 che sta per finire?

E’ la domanda che tutti si pongono a fine anno in ogni ambito e il pallone non sfugge a questa logica. E nemmeno noi.

Anche per quest’anno abbiamo deciso di selezionare 5 momenti topici, belli e brutti, che anno segnato un anno di calcio italiano.

Noi di Postcalcium abbiamo estrapolato questi 5 fatti:

  1. Italia estate senza Mondiali. E chi lo avrebbe mai detto che il 2018 sarebbe stato, per gli italiani, un’estate senza i Campionati del Mondo. Nemmeno a scriverlo si può credere a una cosa del genere. Eppure succede, eppure c’è sempre una prima volta nella vita (per tanti di noi). Eppure è ancora una pillola amara che resta in gola…e ci resterà chissà per quanto tempo! Cosa faremo questa estate? Qualcuno vedrà lo stesso tutta la competizione, altri solo le partite più importanti, altri ancora saranno contenti. Sicuramente per il Bel Paese sarà un’estate diversa senza “Notti magiche” da sognare…
  2. Sorrentino portiere cartoon. Chievo-Roma di qualche settimana fa, va in scena una puntata di Holly e Benji. No, non stiamo scherzando! La parata di piedi a dir poco incredibile del numero 1 del Chievo riporta proprio al cartoon calcistico per eccellenza. E’ il simbolo di quest’anno per noi, è l’essenza vera del calcio, è il gesto che sottolinea la bellezza dello sport più amato dagli italiani
  3. Juventus dei record. Sei scudetti consecutivi. Saranno 7 a maggio? Intanto i bianconeri (e tutti i tifosi) si godono questo guinness incredibile. Dopo la B i primi anni a fatica, il team di Torino a incasellato una vittoria dopo l’altra a volte con rimonte dal sapore incredibile! Eppure… eppure manca l’Europa…
  4. La VAR. Questa è una rivoluzione: la moviola in campo. Proprio nell’anno in cui il suo maggior fautore Aldo Biscardi lascia questa terra, lei entra sul terreno di gioco. Che scherzi fa a volte il destino… Il monitor a bordo campo che l’arbitro può consultare quando ritiene un intervento falloso dubbio, non piace a tutti in realtà… Qualcuno si è lamentato, polemiche sulle decisioni del giudice di gara… Insomma, si discute anche se a decidere è lo strumento tecnologico. Certamente è un aiuto importante, l’occhio umano non può vedere tutto in modo chiaro e limpido specie se lontano dall’azione ma… caro Aldo, tu che dici, ci saranno meno polemiche tra qualche tempo?
  5. Trasferimento dell’anno: Bonucci rossonero. Giurare amore eterno a una società, a una maglia e dopo pochi mesi cambiare sponda. Li chiamano mercenari. E’ quello che è successo a Leonardo Bonucci (non è il primo e non sarà l’ultimo): dalla Juventus al Milan e gli juventini non l’hanno perdonato. E’ il trasferimento dell’anno per il trascorso del calciatore alla Juventus, per l’attaccamento che fino a quel momento aveva dimostrato alla causa bianconera che ha lasciato più che perplessi i tifosi della Vecchia Signora. Poi scegliere il Milan, rivale storico… troppo! Al di là del fatto che ognuno è libero di fare e agire come vuole e che i “per sempre” sono parole più uniche che rare, forse l’errore più grave lo hanno fatto i milanisti nel credere che, per il semplice motivo di aver strappato Bonucci alla Juventus, gli avrebbe assegnato lo scudetto ad agosto… Il calcio è un gioco di squadra, il singolo da solo non può tener su il gruppo per un’intera stagione; se il gruppo non gira il singolo prima o poi cede. E’ un essere umano, mica un robot! Se il Milan riuscirà a risalire la china dipenderà dal fatto che Bonucci e la squadra saranno riusciti dell’impresa di fare gruppo, di scendere in campo come un’unica entità. Per quanto riguarda la Juventus, dopo Cardiff qualcosa è sicuramente cambiato all’interno del gruppo…

Voi, cosa vi porterete dietro di questo 2017 di calcio? Aspettiamo i vostri commenti!

Buon anno a tutti!!!!

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