Associazionismo e fiscalità

Associazionismo e fiscalità: un po’ di chiarezza

Gradito e partecipato il primo incontro su Fiscalità e associazionismo che si è tenuto all’Aurum con esperti della fiscalità e i rappresentanti del mondo associativo pescarese, promosso dai consiglieri alla Semplificazione Fiscale e all’Associazionismo Lola Gabriella Berardi e Adamo Scurti. A dare informazioni e supporto erano presenti: Brunello Menozzi e Carlo Di Iorio, entrambi Direttori emeriti dell’Agenzia delle Entrate e i commecialisti Massimo Centritto e Antonio Montemurro

“Stiamo pensando ad un secondo appuntamento, perché quello delle associazioni è un mondo particolare ed è importante sostenere queste realtà con consulenze tecniche che le aiutino a procedere senza problemi – così i consiglieri Berardi e Scurti – Ringraziamo i tanti rappresentanti di questo mondo che hanno aderito con interesse e i tecnici che hanno risposto alle domande e hanno dato informazioni e anche dritte e consigli su come orientarsi nella dimensione fiscale. Le associazioni hanno una natura particolare e ambiti diversi di azione e la contabilità rappresenta un momento cruciale. Di queste realtà in città se ne contano a centinaia, operano in settori disparati, molte aggregano giovani, altre hanno discipline di nicchia o particolari, dunque gli esperti che hanno aderito alla nostra iniziativa hanno cercato di rappresentare il quadro più ampio delle normative per dare risposte a tutti”.

“Democraticità ed effettività sono le basi del rapporto associativo – afferma il commercialista Antonio Montemurro – La democraticità comporta la partecipazione effettiva di tutti i soci; in poche parole determinare in comune gli scopi istituzionali”.

Nell’ambito del convegno i vari relatori hanno messo in evidenza alcuni aspetti della disciplina fiscale delle Associazioni sportive dilettantistiche che sintetizziamo in 5 passaggi.

  • Nel caso di assenza di rendiconto, ovviamente se si riescono a reperire i movimenti contabili (scontrini, fatture…), l’Associazione sportiva dilettantistica non perde le agevolazioni fiscali;
  • Il problema per le Asd sta nell’eventuale cambio alla presidenza: infatti, al momento di compilare la dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente, rischia di pagare per responsabilità non sue se la precedente gestione aveva delle pendenze;
  • Oltre alle quote associative, non sono reputate attività commerciale i servizi legati all’attività istituzionale;
  • Le attività accessorie svolte dalle Asd, quando sono ricondotte all’attività istituzionale della stessa, sono da ritenersi legittime
  • Le pubblicità e le sponsorizzazioni svolte dalle Asd sono attività commerciali a tutti gli effetti se attuate ai fini della deducibilità.

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