Premio Prisco Inzaghi

Premio Prisco 2017: parola e voce alle emozioni

Emozione. Quale termine migliore se non emozione per indicare quel momento in cui ti trovi in un luogo che profuma di storia e teatralità aspettando personaggi che fanno parte del mondo che ami.

A me viene in mente solo emozione se ripenso al Premio Prisco 2017 di Chieti all’interno del Teatro Marrucino al cospetto di firme prestigiose del giornalismo sportivo ed ex calciatori ora allenatori come Simone Inzaghi, una vera rivelazione.

Sì, quella mattina è stata ricca di emozioni e incontri importanti come quello con Riccardo Cucchi, voce storica de Il calcio minuto per minuto, con il quale ho avuto l’onore di scambiare quattro chiacchiere avendo avuto la fortuna di sedergli vicino nel corso della premiazione.

Sentir raccontare dalla voce di Arrigo Sacchi la sua storia con il calcio, un amore totale che un giorno arrivò al capolinea; non immaginavo che un rivoluzionario come lui potesse mettere la parola fine. Eppure a volte con i grandi amori funziona così.

Rimane a bocca aperta e completamente rapita nel sentir parlare Sergio Zavoli. Su di lui credo ogni parola sia superflua, basta ascoltarlo nel video che trovate a fine articolo.

Così come emozionarmi ancora nel sentire la telecronaca di Marco Civoli di quell’ultimo rigore di Fabio Grosso che ci consegnò la Coppa del Mondo nel 2006.

E poi il Marrucino… anche lì un’emozione unica. Senti aria di rispetto, maestosità, storia e grandi rappresentazioni teatrali. E proprio vero che il teatro è un posto magico!

Insomma, magia ed emozioni uniche in una mattinata di maggio che smetto di scrivere per lasciarvi ascoltare dalle parole di Sergio Zavoli qui sotto e di alcuni dei protagonisti che trovate nel Youtube di Postcalcium.

 

 

 

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *