Interviste impossibili

Tre anni di Postcalcium… 5 interviste da sogno

E sono 3. Postcalcium è arrivato a spegnere la sua terza candelina. Mi sembra passato un secolo da quando mi balenò l’idea di creare un blog tutto mio; eppure sono già trascorsi tre anni.

Un bel traguardo che forse nemmeno mi aspettavo di raggiungere, eppure sono qui ancora con la stessa voglia di sognare e cercare idee, spunti, interviste, eventi e tutto ciò che lo sport riesce a generare.

A proposito di sogni, per questo terzo compleanno voglio dare spazio proprio a loro, ai sogni chiudendo gli occhi e immaginando 5 grandi personaggi che fortissimamente vorrei ospitare nel mio blog.

L’ho fatto, ed ecco le 5 interviste che vorrei diventassero realtà:

ALESSANDRO DEL PIERO: perchè lui ha accresciuto la mia passione per il calcio. Vederlo giocare mi dava sempre emozioni forti non solo perché è stato uno dei talenti più puri e veri del nostro calcio ma, soprattutto, per il suo modo di essere uomo fuori dal campo. A lui, tra le tante, vorrei fare questa domanda: “Per essere campioni in campo, bisogna essere uomini fuori dal terreno di gioco?”;

ALESSANDRO BARICCO: è il mio scrittore preferito. Lo so, non è un atleta ma è un grande tifoso del Torino; sarebbero bello chiacchierare con lui di letteratura sportiva e del suo Torino. Ecco, a tal proposito potrei chiedergli: “Se dovesse scrivere un libro sul Torino, come lo imposterebbe?”;

NATALIA TITOVA: chiamarla ballerina è poco. Lei sulla pista vola, quando parte la musica il suo corpo entra in simbiosi con lei e, per chi capisce poco di danza come me, seguirla nei movimenti è quasi impossibile. Ballando con le stelle me l’ha fatta scoprire e chiacchierare con lei di danza su Postcalcium sarebbe un onore e le chiederei: “Come si arriva ai suoi livelli, a ballare così?”;

BIAGGI & ROSSI:  questa è l’intervista doppia che non ho mai fatto e che farei solo a loro. Rivali in pista e fuori da sempre; hanno movimentato i MotoGp per anni, monopolizzando l’attenzione mediatici e dividendo il pubblico. A loro farei questa domanda: “Quali sono le origini di questa rivalità?”;

ANDRE AGASSI: un fenomeno della racchetta, un campione. Ricordo quando giocava, ero piccola ma non passava certo inosservato per il suo look. Poi la sua biografia. Una botta incredibile, non solo per la sua storia ma anche per come è stata scritta. Wow! Più che una biografia, un romanzo. A lui rivolgerei una domanda sola: “Perché dice che il tennista è solo?”.

Rileggendo questa scaletta, la prima cosa che mi viene da dire è: “Magari!” ma… il futuro riserva sempre delle sorprese… e poi, i sogni non sono fatti per essere realizzati?

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