Alessandra Zuccarini

Alessandra Zuccarini, personal trainer

Mens sana in corpore sano. Quante volte abbiamo pronunciato questa frase? Ma in quanto ci credono davvero? La mente e il corpo non sono due entità distinte che si muovono a ritmi a sè stanti, ma sono due universi che camminano di pari passo, insieme. L’una senza l’altro non potrebbero esistere.

Oggi vi parliamo di questo rapporto, di come cioè aiutare il corpo a stare bene aiuta la mente a fare altrettanto. Ne parliamo con una giovane personal trainer che ha fatto della passione per lo sport il suo lavoro.

Chi è Alessandra Zuccarini?
“Mi chiamo Alessandra Zuccarini e sono una personal trainer. Fin da bambina ho sempre avuto la passione per lo sport, una passione che è cresciuta nei 15 anni di costante allenamento nella kick boxing. Ho voluto migliorare e approfondire la mia conoscenza nel settore sportivo iscrivendomi nella facoltà di Scienze motorie dell’università degli studi di Chieti e concludendo il mio percorso con la specialistica nella facoltà di Scienze e tecniche dello sport all’università dell’Aquila”.

Perché hai deciso di orientare il tuo lavoro verso lo sport?
“Sono anni che lavoro nel mondo dello sport e del fitness e cerco di far capire alle persone che ho di fronte che non deve essere ‘un peso’ andarsi ad allenare, ma deve essere un piacere sia fisico, perché se migliora il nostro corpo migliora anche la nostra autostima che mentale perché l’allenamento può diventare la nostra valvola di sfogo dallo stress a cui siamo sottoposti nella vita quotidiana”.

In cosa consiste la tua attività?
“Sono diverse: kick boxing per grandi e per bambini, allenamento funzionale, educazione posturale, ginnastica dolce e allungamento muscolare”.

Quanto è importante la figura del personal trainer per uno sportivo professionista e non?
“Il ruolo del personal trainer consiste nell’aiutare le persone a raggiungere i loro obiettivi, creando un programma personalizzato in base alle loro condizioni fisiche: migliorare le prestazioni fisiche, come ad esempio di un atleta, o ristabilire le condizioni fisiche ottimali o rieducare il cliente ad un sano stile di vita. Il lavoro da personal trainer richiede molta sensibilità, pazienza e ovviamente bisogna avere un carattere socievole e dinamico. Il rapporto cliente-PT è molto importante in quanto il cliente si affida completamente nelle mani di un esperto, nascerà così un rapporto di estrema fiducia tra le parti”.

Per i nostri lettori che magari vogliono fare il tuo mestiere: 5 consigli utili su come diventare personal trainer.
“La figura del personal trainer è molto importante sia per uno sportivo professionista sia per un amatoriale perché è un professionista del settore ed è in grado di creare allenamenti individuali in base alle condizioni fisiche, facendo opportuna anamnesi storica del cliente, e in base alle esigenze di disponibilità del cliente. Per chi vuole iniziare a intraprendere questo bellissimo lavoro deve prima di tutto studiare e non leggere. Deve studiare sui libri, deve continuamente fare corsi di aggiornamento per restare sempre aggiornato sulle ultime novità. Il personal trainer ha in mano la salute del cliente ed è tenuto a migliorarlo. Non è possibile diventare un professionista semplicemente leggendo appunti o piccoli articoli presi a caso sul web. Dobbiamo conoscere l’anatomia, la fisiologia e tutto quello che riguarda il corpo umano. Un altro consiglio che vorrei dare è provare gli esercizi prima su se stessi e poi sul cliente, quindi cercare di capire la difficoltà dell’esercizio e a chi proporlo. Altra cosa importante per diventare un personal trainer è quello di farsi pubblicità, tanta pubblicità, sia sui social che cartaceo (bisogna investire un pochino per avere la giusta ricompensa poi!). Da non dimenticare che bisogna essere carismatici, dinamici, propositivi e avere fantasia”.Alessandra Zuccarini

Lavori anche con i più piccoli. Ci racconti in cosa consiste questo aspetto della tua professione?
“Infatti mi occupo anche dei bambini attraverso l’attività motoria. Con il gioco i bambini acquistano un certo bagaglio di abilità motorie, importanti per lo sviluppo della personalità non solo da un punto di vista fisico, ma anche cognitivo, affettivo e sociale. Si può anche definire la base per poter costruire le capacità fondamentali che servono ad un futuro atleta”.

Allenarsi in vista di un evento sportivo. Che ruolo hanno mente e corpo?
“Parlando di allenamento e di atleti si deve precisare che non è solo grazie all’attività motoria e/o sportiva che si raggiungono grandi prestazioni, tanto da diventare un atleta di alto livello. C’è bisogno che corpo e mente viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda. Il detto latino Mens sana in corpore sano suggerisce, appunto, che per raggiungere alte performance (come abbiamo visto quest’anno con le Olimpiadi) non basta solo l’allenamento, c’è bisogno di grande determinazione, motivazione e grande concentrazione perché solo così si possono controllare tutte le emozioni che si hanno durante una gara, ad esempio gestire l’ansia o la paura. Questo tipo di allenamento viene chiamato mental training, che rappresenta un vero e proprio allenamento mentale che aiuta l’atleta a potenziare le proprie capacità mantenendo l’integrità psicofisiche.

Alessandra da grande sogna…?
“Di diventare insegnate. Motivare i ragazzi a fare sport, ad amarla e a capire che non è importante solo dal punto di vista estetico, ma è importante anche perché ci permette di fare nuove amicizie, di essere sempre attivi e non dimentichiamo che fare sport ci permette di staccare dai problemi quotidiani e di ricaricarsi per il giorno che segue, quindi ha un’azione calmante sulla nostra mente”.

Per informazioni potete contattarmi via email: zuccarini.personaltrainer@gmail.com oppure al numero: +39 3393781181. (A breve potrete vedere il mio lavoro sul sito www.alexpersonaltrainer.it)

 

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