Franco Oddo

Franco Oddo: la mia esperienza al servizio dei ragazzi

Quando si dice che il destino è scritto nel sangue. Ognuno di noi ha nei propri geni un tratto distintivo, un elemento che lega le generazioni nel corso dei secoli. L’indole sportiva può essere uno di questi aspetti e la famiglia Oddo ne è un esempio. Giovanni Oddo, Campione italiano universitario di salto triplo (Littore d’Italia) nel 1934 e nel 1937, padre di Francesco (Franco) Oddo allenatore e docente di Educazione fisica, a sua volta padre di Massimo Oddo Campione del Mondo nel 2006 e attuale allenatore del Pescara Calcio.

Noi abbiamo parlato con Franco Oddo, allenatore di lunga esperienza dalla A alla vecchia Serie C; oggi con lui abbiamo affrontato il presente ossia di suo ruolo di responsabile del settore giovanile dell’Asd Pineto calcio.

Mister Oddo, nel 2014 è tornato a Pineto a distanza di 30 anni dalla storica promozione della squadra teramana. Con quale spirito?

“Ho ricevuto una proposta per dare una mano al settore giovanile e, dopo anni di esperienza da allenatore, mi è sembrata una cosa congeniale e relativamente nuova per me. Dico questo perché essendo stato anche insegnate di Educazione fisica, il contatto con i ragazzi non è una novità assoluta. Inoltre, nel ruolo che ricopro, ho contatti quotidiani e costanti con tutti gli allenatori delle categorie giovanili ed ho anche la responsabilità tecnica della Scuola calcio”.

Coltivare il settore giovanile, fondamenta del calcio che verrà.

“Se noi, qui a Pineto, pensassimo di lavorare solo per tirar fuori campioni, sbaglieremmo di grosso: il bacino d’utenza è troppo piccolo per porsi questo tipo di obiettivo. Noi invece, vogliamo aiutare i giovani del territorio e delle zone limitrofe, a diventare uomini poi si diventa calciatori. Lavoriamo per portare delle regole tra giovani come, per esempio, il rispetto degli orari degli allenamenti, il rispetto degli avversari etc; possono sembrare cosa banali ma purtroppo oggi manca spirito di sacrificio e impegno cose che noi vogliamo promuovere e far capire”.

Che bilancio si sente di fare di questi due anni?

“Positivo. Il settore giovanile sta funzionando, i risultati li vediamo tutti i giorni: i ragazzi migliorano a vista d’occhio e c’è una bella disciplina e compattezza tra di loro. I risultati? Lasciano il tempo che trovano perché per noi contano altri aspetti. S poi si riesce a ottenere qualche vittoria è solo la conseguenza di ciò che viene insegnato. Non bisogna ottenere dei risultati a tutti i costi”.

Il campionato italiano “pesca” sempre più spesso all’estero. C’è una ricetta per tornare a credere nei settori giovanili italiani?

“La ricetta non c’è perché sono tanti i fattori in gioco: dal mercato alle società passando per chi le gestisce. Ecco, non sempre c’è la competenza giusta: quando si parla di settori giovanili spesso in Italia c’è un Direttore sportivo mentre sarebbe opportuno avere un tecnico. Poi ci sono i procuratori molti dei quali sono all’estero, qui entra in gioco il discorso economico e la necessità di ridurre i costi. Personalmente invito le società di Serie A e Serie B a credere e organizzare bene i propri settori giovanili, sono loro il futuro”.

Un suo parere sul campionato di Eccellenza della prima squadra e di mister Ammazzalorso?

“Sicuramente un’annata più che positiva. L’arrivo di Ammazzalorso unito a un investimento importante da parte della società, ha dato una scossa importante. Il merito va al presidente Silvio Brocco che ha passione e disponibilità e al Direttore sportivo Giammarino”.

Ultima domanda: come vive mister Oddo a Pineto?

“Mi trovo bene anche perché sono già stato qui: nella stagione 82/83 ottenemmo una promozione che i pinetesi ancora ricordano. Oggi mi diverto a mettere a disposizione la mia esperienza al sevizio dei più giovani e sono felice”.

 

Francesco Oddo: note biografiche

Siciliano, originario di Trapani, residente a Città Sant’Angelo (Pescara). Diplomato Isef, è anche insegnante di Educazione fisica.

La sua carriera da allenatore inizia proprio in Abruzzo negli anni 80 ed è subito successo. Vince tre campionati con Pineto, Tortoreto, Santegidiese e Giulianova (Serie C nel 1988).

Ha avuto modo di sedere sulle panchine della Serie A:

Reggina nel 1996/97 subentrando a Mircea Lucescu;

Salernitana nel 1998/99 subentra anche qui a campionato in corso. Mandato via ma richiamato quasi subito, non riesce a evitare la retrocessione nella finale play-off con il Piacenza;

Venezia 199/2000 anche qui non riesce a evitare un’altra amara retrocessione.

Fino al 2008 ha assunto il ruolo di Direttore generale della Virtus Lanciano.

Dal 2014 è responsabile del settore giovanile dell’Asd Pineto calcio.

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