Anita Iezzi

Anita Iezzi: “Vorrei parlare di sport in politica”

Cento volontari, boy scout, Protezione civile, Asd Atletica Pineto, 200 kg di pane, 70 kg di pasta, mille cialde di caffè. Numeri strani? No, semplicemente quelli del successo della 31° edizione della Passeggiata di Primavera che si è svolta a Pineto lo scorso 17 aprile. Per farci raccontare qualcos’altro al di là dei numeri, abbiamo sentito Anita Iezzi presidente dell’Asd Atletica Pineto organizzatrice dell’evento.

Chi è Anita Iezzi?

“Una donna che ama lo sport. Sono un’ex pallavolista, ho giocato fino ad arrivare in C2. Da quando sono diventata mamma non ho lasciato lo sport, lo vivo in un altro modo: sono la presidente dell’Asd Atletica Pineto che ho rilevato da mio marito maratoneta. Da piccola ho praticato anche la pallamano e sono arrivata in A2, ho smesso perché così vollero i miei genitori”.

Come nasce questa Associazione sportiva dilettantistica dedita all’Atletica?

“Le origini risalgono a 21 anni fa da quattro amici amanti della corsa che, volendo partecipare a delle gare, necessitavano di un’associazione. Da qui poi un coinvolgimento di altri amici che hanno accresciuto la stessa”.

Passeggiata di PrimaveraTra le tante iniziative dell’Asd Atletica c’è la Passeggiata di Primavera.

“Sì, noi ce ne occupiamo da quando siamo nati; in realtà l’iniziativa è nata 31 anni fa grazie a don Peppe Marucci il quale ideò la passeggiata con l’intento di far conoscere il territorio. Come dicevo all’inizio, l’Atletica Pineto decise di riprendere quell’idea  e quel modo di pensare unendo sport e natura, permettendo a tutti di partecipare, un modo per coinvolgere le famiglie e far conoscere loro Pineto e non solo: quest’anno l’evento si è unito a Mutignano in fiore. Con il tempo a esso abbiamo aggiunto stand gastronomici che risultano molto graditi dai partecipanti. Una manifestazione che è andata via via crescendo al punto che siamo passati dai 100  ai 1.800 iscritti. L’edizione di quest’anno, svoltasi il 17 aprile scorso, è andata oltre le aspettative e voglio ringraziare i commercianti di Pineto non solo per aver elargito premi ma anche per la loro partecipazione attiva alla passeggiata”.

Da donna sportiva, una sua opinione sui pregiudizi e discriminazioni che si vivono.

“E’ una situazione non facile. In riferimento alla pallavolo posso dire che, per esempio, gli stipendi dei maschietti sono più alti di quelli delle donne. Inoltre per noi, quando si diventa mamme e si forma una famiglia, le cose sono ancora più complicate. In atletica? Forse è più semplici perché è uno sport individuale, che si può fare in qualsiasi momento come la corsa, per dirne una. Ovviamente la situazione cambiano quando si passa al professionismo dove entra in gioco programmazione e attenzione”.

Un sogno del cassetto di Anita Iezzi?

“Dedicarmi a livello politico allo sport perché lo sport porta lavoro in diversi settori”.

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