Stadio Adriatico Pescara: la protesta dei disabili

Dall’associazione Carrozzine Determinate Abruzzo e il suo presidente Claudio Ferrante, riceviamo e pubblichiamo.

Al termine della partita Pescara-Palermo sono stati presi dei provvedimenti che oltre ad offendere la dignità delle persone con disabilità, hanno creato seri problemi di sicurezza! Qualcuno ha deciso di chiudere la rampa di discesa che consente alle carrozzine ed ai loro accompagnatori di defluire con comodità e rapidità per uscire dallo stadio. A causa di questa incomprensibile decisione più di 50 carrozzine, con enorme difficoltà, hanno dovuto percorrere le rampe in salita per recarsi verso l’ascensore, creando un notevole ingorgo sulle rampe e sui corridoi, rischiando seriamente che qualcuno si facesse male. In passato abbiamo protestato clamorosamente per rendere accessibile quello stadio, ristrutturato con denaro pubblico e costato 10 milioni di euro. Come le solite cose all’italiana, la ristrutturazione ha eliminato le rampe di cemento e sono state costruite scale. Proprio per questo la Pescara Calcio, dimostrando grande sensibilità e con i propri fondi, ha costruito quelle rampe di legno per consentire maggiori fruibilità, accessibilità, sicurezza e comodità. Ricordiamo che l’ascensore può contenere solo 2 carrozzine per volta e dovrebbe, tra l’altro, essere riservato solo alle carrozzine, ma viene preso anche dai vip dalle gambe buone per salire sulle tribune, mentre i tifosi disabili aspettano tanto tempo per salire o scendere ai posti riservati loro. Dopo questa vergognosa decisione, i tifosi disabili hanno protestato vivacemente chiedendo spiegazioni. Dopo un po’ la rampa è stata riaperta, ma nessuno ci ha saputo spiegare chi avesse preso questo incomprensibile provvedimento. Forse qualcuno pensa che le carrozzine possano invadere il campo a fine partita? E’ molto emozionante per i ragazzini disabili vedere correre i giocatori che vanno verso la curva nord per salutare i tifosi. Chi non vuole o ha paura che le carrozzine si avvicinino ai giocatori, magari cercando di strappare un piccolo sorriso o una stretta di mano ai giocatori? Più volte a fine partita gli steward ci hanno bloccato, creando cordoni umani per impedirci di avere un semplice contatto con i calciatori. Tutto questo non può accadere più.

  1. La nostra associazione chiede di individuare i responsabili e che tale provvedimento non venga assolutamente più adottato.

  2. L’ascensore deve essere utilizzato solo ed esclusivamente dalle persone con disabilità. Gli altri tifosi o vip dalle gambe buone possono comodamente fare le scale.

  3. Sarebbe bello da parte di tutti i giocatori che una volta che hanno salutato i tifosi della nord si fermassero per pochi secondi a stringere la mano ed a regalare qualche sorriso o la maglietta ai ragazzini con disabilità che, pur stando molto male, sfidano il “meteo” per tifare Pescara e per osservare i loro campioni. Credo che la solidarietà sia uno dei valori fondamentali che dovrebbe trasmettere lo sport.

  4. Inoltre ringraziamo la Pescara Calcio anche per la sensibilità che ha mostrato nel far scendere in campo i ragazzi disabili all’inizio di ogni partita insieme a tutti i giocatori. Un chiaro messaggio culturale di integrazione, sensibilità e solidarietà che deve continuare.

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