Mangiare il panettone

Cinque modi di dire del calcio italiano

Parla come mangi. Inizio questo post con un modo di dire perché oggi parliamo di…modi di dire.
L’enciclopedia Treccani li definisce come “[…] espressione convenzionale, caratterizzata dall’abbinamento di un significato fisso (poco o niente modificabile) a un significato non composizione cioè non prevedibile a partire dai significati dei suoi componenti”.
Più facile a dirsi che a farsi… Comunque, diamo spazio a quei termini, espressioni che sono entrate nel gergo calcistico quotidiano.
Quindi, pane al pane, vino al vino, ecco a voi 5 modi di dire che sentiamo quotidianamente nel corso delle telecronache e nei pre e post gare.

GOL MANGIATO, GOL SUBITO:

Capita spesso di sentirlo dire nelle telecronache. E’ una “legge del calcio” che si verifica nel momento in cui una delle due squadre arriva vicinissima al gol ( a volte c’è l’illusione di aver segnato…) ma, nell’azione immediatamente successiva, sono gli avversari ad andare a rete. Dura lex? Beh sì, soprattutto se il 90° è vicino, lo 0-0 sembra il risultato più scontato e invece… e invece la fortuna (?) ci mette lo zampino.

MANGIARE IL PANETTONE:

C’entra con il Natale ma non è propriamente un modo di dire positivo… Il riferimento è agli allenatori e consiste nel rischio di non tornare sulla panchina della squadra dopo le feste di natale. Motivi? Dipende dai vertici della società, solitamente l’esonero avviene perché non sono stati raggiunti i risultati sperati. Un modo di dire comunque valido per tutte le stagioni.

MELINA:

Non è il massimo del fair play in quanto può essere definita una tattica ostruzionistica per spezzare il ritmo di gioco. Di solito è effettuata tra i giocatori del reparto difensivo e consiste nell’attuare una serie prolungata di passaggi tra giocatori stessi al fine di mantenere il possesso palla.
Aggiungiamo che anche per chi vede la partita, non è proprio il massimo del divertimento!

Renato_Cesarini-Chacarita-1936ZONA CESARINI:

Indicano i minuti conclusivi e di recupero di una partita di calcio. Nel gergo, il gol fatto da una squadra appunto a pochi minuti dalla conclusione. Rete che, solitamente, è decisiva per il risultato finale. Il nome, viene dal calciatore Renato Cesarini il quale, in maglia azzurra e bianconera, era abituato a segnare sul filo del fischio finale. Insomma, un nome che entrato nel calcio italiano a suon di gol.

MINESTRA RISCALDATA:

A tavola può essere buona. Nel calcio dipende. Modo di dire che viene usato nel momento in cui un giocatore o allenatore fa ritorno in un club dopo un periodo di tempo. Esempi illustri sono: Giovanni Trapattoni e Marcello Lippi alla Juventus, Roberto Mancini all’Inter oppure Mario Balotelli al Milan- Con quali risultati? Qualcuno è stato già scritto, per gli altri la partita è ancora in corso.

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