LIBRI DI SPORT

Letteratura sportiva: i best five

In Italia ( e non solo) di sport si parla tanto, soprattutto di calcio e soprattutto il lunedì mattina quando il popolo italiano si ritrova al bar davanti a La Gazzetta, al Corriere dello Sport e Tuttosport per criticare ed elogiare avversari, la propria squadra del cuore e arbitri.

Ma di sport non si parla solo, si scrive anche tanto: la letteratura sportiva è : […] frutto di un processo evolutivo sviluppatosi soprattutto lungo il Novecento […]”. Treccani.it

Nel nostro paese, la letteratura sportiva nasce grazie all’idea lungimirante di Enrico Mattesini che a metà degli anni 90, realizzò il suo sogno: creare una casa editrice tutta dedicata al valore civile dello sport.

Nacque così Limina il cui primo successo editoriale fu “La farfalla granata” di Nando Dalla Chiesa. Altro boom venne dall’autobiografia di Roberto Baggio “La porta nel cielo” alla quale Mattesini collaborò in prima persona”.

Un argomento vastissimo lungo un secolo che investe tutte le discipline sportive da quelle amatoriali a quelle agonistiche, dal puro esercizio fisico alle tecniche di allenamento.

Oggi postcalcium vuole parlare proprio di letteratura sportiva, a modo suo: leggero, ironico e divertente. Ecco perché ho scelto i 5 libri che più rappresentano me e il blog:

  • Open: lo metto in cima alla classifica perché è uno di quei libri che non avrei mai lette se…se Alessandro Baricco non lo avesse inserito tra i suo 10 libri (all’interno de “Un’altra idea di mondo”). Un dritto fondamentale, avrei perso un romanzo capolavoro, un’analisi del tennis da chi ha speso la sua vita per il tennis come Andre Agassi;
  • Homo ludens: perché senza leggere questo manuale non si può leggere nulla che parli di sport. Un po’ come a scuola: si parte sempre dall’ABC. Huizinga scrive l’alfabeto dello sport o, per meglio dire, delle pratiche ludico-ricreative arrivando a immaginare ciò che oggi è reale;
  • Fuori gioco – La mia vita con l’alcol: perché è stata la prima biografia di un calciatore che lessi. E….wow! Da lì ho iniziato a capire che anche quando si ha tutto, manca sempre qualcosa. Il calciatore ha denaro, fa la bella vita, donne a volontà eppure…qualcosa manca come a Tony Adams che copriva il tutto con l’alcol;
  • Febbre a 90°: perché parla della passione per il calcio. Certo, la mia e quella di tanti altri tifosi non arriva a certi livelli (stile hooligans) ma Nick Hornby è una miscela unica di vita applicata alla propria squadra del cuore. L’ho letto due volte (e punto a una terza…);
  • Lineamenti di sociologia dello sport: perché mi ricorda l’università. Sì, la mia tesi parlava di calcio grazie al mio prof di Sociologia che ha appoggiato l’idea. Anche il libro di Nicola Porro, al pari di Homo Ludens, non può mancare nella libreria sportiva; un’analisi accurata del pensiero dei grandi sociologi tra ’800/’900 fino ad arrivare “allo sport dopo il secolo dello sport”.

Cosa ne pensate? Sono curiosa di conoscere la vostra opinione e quali sono  i vostri libri di sport preferiti!

 

 

3 thoughts on “Letteratura sportiva: i best five

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