Dario Ricci premiazione

Giornalismo sportivo: a tu per tu con il premio Oscar

Un italiano vince l’Oscar del giornalismo sportivo. Il suo nome è Dario Ricci trionfatore nella categoria “Audio” agli Sport Media Pearl Awards 2015, con la trasmissione Olympia in onda su Radio24. La categoria riconosce l’eccellenza nel giornalismo sportivo prodotto in formato audio e premia le competenze specifiche necessarie alla presentazione dei contenuti per radio, Tve trasmissioni digitali. La puntata con cui Dario Ricci ha vinto l’Oscar del giornalismo sportivo mondiale promossi dall’Aips (l’Associazione internazionale della stampa Ssportiva), è quella dedicata a Rocky Marciano, il grande campione dei pesi massimi di origine italiana (i genitori erano abruzzesi, di Ripa Teatina in provincia di Chieti) che chiuse la sua strepitosa carriera con 49 successi su altrettanti match, con 43 ko. Postcalcium ha deciso di intervistarlo per raccontare la quotidianità di un premio Oscar.

La voglia di scrivere e parlare di sport. Come il sogno diventa realtà?

“Con il duro lavoro, l’impegno, lo studio, il sacrificio e, come sempre, un pizzico di fortuna. Senza dimenticare lo stimolo che arriva ogni giorno dal fatto di essere inserito in un gruppo di colleghi di altissimo livello, come quello della redazione di Radio24. Ogni giorno si impara qualcosa, mi creda”.

Lavorare in radio, ci racconta la sua giornata tipo?

“Comincia di buon mattino: di solito alle 7.20 sono già al bar sotto casa con 3 o 4 quotidiani sotto gli occhi. E’ una passione, ma anche un obbligo professionale. In una redazione radiofonica il lavoro è poi scandito dai turni, ma certo sempre di prepararmi già delle cose da fare prima di arrivare in redazione: interviste, editing di files audio…Poi in redazione si preparano i gr, si sviluppano temi e interviste, si fa anche molta ‘cucina’ redazionale, cioè lavoro tecnico e oscuro, ma non meno importante”.

Olympia, una rubrica sulla memoria e lo sport, da dove nasce l’idea?

“Volevo un programma che unisse i miti e le verità dello sport. La storia crea i miti, il giornalista deve però sempre cercare la verità. Abbiamo la necessità di convivere col mito, ma l’obbligo di cercare la verità: ce lo chiedono gli dei dell’Olimpo dello sport”.

Rubrica che le ha portato fortuna: l’Oscar del giornalismo sportivo.

“La ricetta è quella che le dicevo prima: di fortuna ce n’è giusto un pizzico; il resto è lavoro, studio, sacrificio, condivisione delle idee. Olympia non sarebbe quel che è senza il prezioso contributo, ad esempio, di ascoltatori e tecnici registi. Entrambi sono fondamentali per migliorare le idee grezze che spesso mi saltano nella testa…”.Dario e l'Oscar

Ha sempre affrontato e analizzato discipline diverse, ma Dario Ricci ha uno sport preferito?

“Confesso il mio amore sconfinato per il basket, che ho praticato da ragazzino, malgrado altezza e talento decisamente modesti…”.

Pensa che questo premio le cambierà la vita?

“Adesso non esageriamo…! Lo considero un punto di partenza, non certo d’arrivo”.

 

 

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