Defibrillatore a Parco De Riseis

Caldora CalcioLa sicurezza e la salute anche in campo non sono mai abbastanza. Troppi casi, specie nelle partite amatoriali e nelle serie minori, di malori che portano al decesso anche di giovani atleti.

Maggiore attenzione dunque ma, soprattutto prevenzione. Questo il senso della donazione che avverrà domani, venerdì 30 ottobre, alle ore 17 all’interno del Parco Villa De Riseis di Pescara (via Puccini) la Caldora Calcio, con la collaborazione della Renato Curi Angolana, di un defibrillatore semiautomatico alla struttura del Parco De Riseis tenuto in gestione dalla cooperativa Sociale Aurora Valori&Sapori che ha fortemente voluto questo evento.

Alla cerimonia presenzieranno, il presidente Carlo Pepe, appunto della Coop. Aurora, Chiara Bankowski, presidente della Caldora Calcio e Nicla Corvacchiola massimo dirigente della Renato Curi Angolana. Un susseguirsi di tragici eventi, nel mondo sportivo, come la scomparsa di Piermario Morosini o del pallavolista Vigor Bovolenta, hanno dato la scossa alle istituzioni per tutelare l’attività e la vita degli atleti, professionisti e dilettanti.

Con il Decreto legge 158/2012 relativo alle “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute.”, vengono regolamentati nuovi aspetti per la prevenzione durante l’attività sportiva, per salvaguardare la salute e soprattutto la vita degli atleti.

Nel Decreto Balduzzi, in particolare nell’articolo 7 comma 11, viene menzionato l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici: “Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale il ministro della Salute, con proprio decreto, adottato di concerto con il ministro delegato al Turismo e allo Sport, dispone garanzie sanitarie mediante l’obbligo di idonea certificazione medica, nonché linee guida per l’effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione e l’impiego, da parte di società sportive sia professionistiche che dilettantistiche, di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita”.

Proprio su questo comma il mondo sportivo si è subito attivato per far sì che, nelle strutture dove gli atleti compiono l’attività, sia presente questo strumento salvavita. Nel territorio abruzzese sono pochissime le società sportive ad avere in possesso un defibrillatore semiautomatico. Tra queste società figurano proprio la Caldora Calcio e la Renato Curi Angolana da sempre vicine alla tutela e alla salute dei proprio atleti.

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