Cartellini rossi, gialli e….arancioni?

Espulsioni, ammonizioni e…. Una storia carina, divertente e forse con delle novità. Questo il racconto di Vladimiro Di Stefano, in arte DiSte cartoonista con la voglia di disegnare e raccontare di calcio.

cartelliniI cartellini furono introdotti nel gioco del calcio nel campionato inglese nel 1966 ad opera dell’arbitro inglese Kenneth George Aston. Egli era già noto nel mondo del calcio per le migliorie introdotte nel settore dell’arbitraggio: fu lui infatti nel 1946 il primo arbitro ad indossare una divisa completamente nera e fu sempre lui l’anno successivo a far sostituire i vessilli con i colori delle squadre di casa utilizzati dagli assistenti dell’arbitro, con delle bandierine gialle.

Durante l’incontro dei quarti di finale dei Mondiali del 1966, giocato nello stadio di Wembley di Londra il 23 luglio 1966 fra Inghilterra e Argentina, l’arbitro dell’ incontro, il tedesco Rudolf Kreitlen espulse al 35 ‘ il 10 argentino, Antonio Rattin capitano della compagine sudamericana, comunicandogli la sanzione in tedesco. L ‘argentino non capendo o facendo finta di non capire il provvedimento disciplinare a lui rivolto, non volle in alcun modo lasciare il terreno di gioco provocando la più totale confusione in campo.

Aston, che all’epoca ricopriva il ruolo di responsabile di tutti gli arbitri della coppa del monda Fifa, presente fra pubblico e fortunatamente seduto vicino alle panchine, piombò immediatamente sul campo spiegando agli argentini cosa fosse successo e convincendo alla fine Rattin ad abbandonare il rettangolo di gioco. Da questa incomprensione nata fra giocatori e arbitro di lingue diverse, nacque l’idea dei cartellini. Aston racconta infatti, di aver mutuato i colori dei cartellini dai colori dei semafori stradali: la convenzione fatta con i colori rosso e giallo rendeva evidente a tutti, spettatori compresi, le decisioni prese dai direttori di gara.

Per la cronaca l’incontro fra Inghilterra e Argentina fu vinto dai padroni di casa per 1 a 0 rete di Hurst al 78′, lo stesso che firmò la tripletta nella finale contro la Germania nota alla storia calcistica e non , come la partita del gol non gol.

In Italia i cartellini furono introdotti a partire dalla domenica del 7 ottobre 1973. Esiste in Italia, ma veramente pochi lo conoscono, anche il cartellino verde, ed è quello che l’arbitro dovrebbe estrarre per premiare il gesto di fair play di un baby calciatore. Si tratta di una regola che vale per le categorie che vanno dai Piccoli Amici (5 anni) fino agli Esordienti B (11 anni).

Per le serie maggiori fino alle rappresentative nazionali comprese, è invece in arrivo il cartellino arancio che la Fifa pensa di adottare già dai Mondiali del 2018, questo nuovo cartellino punirà i falli che sono al limite fra il giallo ed il rosso, e comporterà al giocatore verso il quale sarà estratto, un’espulsione a tempo pari a 10 minuti.

Sempre per la cronaca , l’arbitro Aston non può non essere ricordato per la cosìdetta “battaglia di Santiago” combattuta nella fase finale dei mondiali di calcio del 1962 fra Italia e Cile… ma questa è un’altra storia.

 

 

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